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28 maggio 2009

Microsoft nuovo motore di ricerca: Bing

Anche Microsoft punta sul motore di ricerca, l'attuale Live Search diventerà Kumo o Bing.

Microsoft sostiene che le ricerche effettuate dagli utenti non diano risposte sufficientemente adeguate, calcolando in un 40 per cento di risposte inadeguate e che per il 36 per cento la ricerca diventa molto lunga, stimando in circa 20 minuti di tempo per ottenere una risposta soddisfacente. Quindi Microsoft rivolge questo nuovo motore di ricerca per soddisfare questa lacuna.

Come per Wolfram, il nuovissimo motore di ricerca ancora molto lacunoso e non in italiano, Kumo o Bing, questo il nome che scelto dalla Società Redmond, sarà un motore di ricerca semantico, in grado di capire frasi e parole per consegnare una risposta il più pertinente possibile alla ricerca effettuata dall'utente.


Bing sarà dotato di un pannello laterale per organizzare al meglio la propria ricerca,  questi strumenti permetteranno di affinare la propria ricerca, restringendo il campo e suggerendo altre query per per migliorarne i risultati.

CasaRedmond ha deciso di svelarne caratteristiche e funzionalità in occasione della D: All Things Digital conference in programma fino a giovedì 28 maggio a Carlsbad, in California.

La campagna pubblicitaria che Microsoft si accinge a preparare avrebbe un costo non indifferente stimata in 80-100 milioni di dollari e verrà diffusa tramite TV, radio, stampa, web.

Altre info sul The Wall Street Journal.

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27 maggio 2009

ThePirateBay altro giudice compromesso

Il processo che ha portato alla condanna i quattro titolari del portale ThePirateBay, sta prendendo davvero una piega strana.

Come vi avevo già segnalato, gli autori dl sito non si erano dati per vinti,  presentando ricorso al processo a cui sono stati sottoposti, perchè il giudice Tomas Norström essendo legato ad un gruppo per la difesa del copyright, ha creato un conflitto di interessi.

Ora è sorto un nuovo problema, la stampa svedese ha scoperto che il giudice Ulrika Ihrfelt, assegnata ad investigare sul coinvolgimento del giudice Tomas Norström, è legata allo stesso gruppo.

Ovviamente è stata subito rimossa dall'incarico, ma la stampa stessa ha commentato l'accaduto con toni accesi, anche perchè suona strano che non si sia riusciti a trovare un giudice non di parte.

Comunque è stato nominato un nuovo giudice dal Presidente della Corte, Fredrik Wersäll, il giudice Anders Eka.

Non ci crederete, un giornale svedese ha rivelato una connessione tra Eka e lo Stockholm Centre for Commercial Law.

Si riuscirà a trovare un giudice che non faccia parte di qualche gruppo legato alle Major?

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Facebook, attenzione a Areps.at e goldbase.be

 Facebook è di nuovo sotto attacco, purtroppo la popolarità non fa bene al Social Network Facebook, sempre più preso di mira da attacchi di ogni genere.

Due sono gli ultimi attacchi, tramite e-mail che provengono da Facebook, dei cybercriminali tentano di rubare la vostra password propagando in seguito il messaggio a tutti i vostri amici.

Se seguirete i consigli dell' e-mail, vi si aprirà una pagina simile a quella di log-in di Facebook, dove vi verrà richiesto di inserire i vostri dati, sarete però stati indirizzati  verso il sito Areps.at.

L'altra e-mail ha invece un link che termina con “.be”. L’oggetto dell’email è “Look at this”.

Nonostante gli sviluppatori di Facebook abbiano cercato di cancellare tutti i riferimenti al sito  i domini Internet di questo tipo continuano a moltiplicarsi, quindi prestate attenzione a link come bests.at, kirgo.at, nutpic.at, goldbase.be, greenbuddy.be, ilvertag.be, picoband.be.

Se ricevete un’e-mail simile, cancellatela perchè quasi sicuramente  uno dei vostri contatti è stato infettato, per sicurezza comunque cancellate i cookie, cambiate la vostra password e assicuratevi che il vostro antivirus sia aggiornato ed eseguite una scansione completa del sistema.

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26 maggio 2009

P2P anche in Italia si chiedono provvedimenti

La lotta al P2P inizia in Italia, ma non è finita in Francia.

Anche in Italia la lotta al P2P si fa agguerrita, la  Fapav (Federazione anti-pirateria audiovisiva italiana), ha intimato che la Telecom (come se fosse l'unico operatore in Italia, anche se il maggiore), di fornire i dati dei suoi utenti in modo da permettere di identificare ed in seguito adottare gli interventi di sua competenza" nei confronti di quanti scaricano illegalmente dalla rete contenuti audiovisivi protetti da copyright.

La stessa la Fapav, minaccia che se il perdurare di tali azioni illegali dovesse continuare, procederà alla richiesta di risarcimento per gli ingenti danni subiti.

Secondo l'ultimo studio condotto da Fapav e Ipsos, "nel 2008 il fatturato perso a causa della pirateria è stato pari a circa 530 milioni di euro e, in termini di impiego, sono a rischio oltre 250mila posti di lavoro nel settore audiovisivo, e nel settore home video è  stimata una perdita di 40 milioni di euro di investimenti, ben 500 video-noleggi hanno cessato la loro attività' nel solo 2008 e si è registrata una perdita del fatturato del 50% del settore del video-noleggio negli ultimi tre anni".

Ma non ci sarà come causa anche la crisi, mi chiedo io!!

Comunque la Telecom da parte sua replica di aver sempre agito nel pieno rispetto della normativa vigente.

Come recentemente ribadito anche dalla Corte di Giustizia delle Comunità europee (sentenza 29 gennaio 2008, pronunciata nella causa C-275/06), il diritto comunitario consente agli Stati membri di circoscrivere all'ambito delle indagini penali o della tutela della pubblica sicurezza e della difesa nazionale il dovere di conservare e mettere a disposizione i dati sulle connessioni e il traffico generati dalle comunicazioni effettuate durante la prestazione di un servizio della società dell'informazione, escludendo la possibilità che tali dati possano essere messi a disposizione per controversie civili relative ai diritti di proprietà' intellettuale".

Ma non solo in Italia nascono controversie, anche l'attuale "legge HADOPI", in Francia è sotto esame, perché alcuni membri del gruppo parlamentare socialista hanno sollevato dubbi di incostituzionalità presentando il caso innanzi al "Conseil Constitutionnel" con undici punti di conflitto con le disposizioni fissate dalla Costituzione Francese.

Se il "Conseil Constitutionnel" dovesse dare un parere negativo rispetto alle eccezioni sollevate, la "United Press International" da notizia che il parlamentare europeo Guy Bono sottoporrà la questione alla corte di giustizia europea.

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Google falsi link infetti nelle ricerche, colpa di Gumblar

Un virus crea scompiglio nelle ricerche di Google, si chiama Gumblar.

Alcune società di sicurezza, tra cui US-CERT (unità anti-crisi informatica federale USA) e Sophos segnalano l'incredibile diffusione del worm Gumblar (o Troj/JSRedir-R).

Il virus era stato segnalato a marzo su molti siti di settore, ed erano stati esclusi dai propri database i siti infetti da parte degli stessi responsabili security di Google.

La ricerca condotta dagli esperti dei laboratori di Sophos ha messo in evidenza come Gumblar abbia ripreso la sua attività cambiando il dominio su cui si trovava il codice maligno.

Questo worm sfrutta le vulnerabilità dei file PDF e di Flash Player per diffondersi e dopo aver infettato i computer degli utenti, riesce, rubando le credenziali di login FTP dalle vittime ad alterare i risultati della ricerca su Google infettando siti grazie a Codice JavaScript "offuscato" che viene impiegato per scaricare sul sistema client del visitatore contenuti provenienti da terze parti.

I rischi sono spam, phishing per tentare di rubare i dati di login della propria banca e via dicendo.

Secondo la società di sicurezza Sophos, Gumblar sarebbe responsabile del 42% delle infezioni sul web nelle ultime settimane.

Cosa fare per evitare di infettare il proprio Pc, aggiornare immediatamente il programma di Adobe con le ultime patch rilasciate.

Ma vi è anche la possibilità di segnalare a Google i falsi link infetti che si trovano nelle proprie ricerche Per farlo è sufficiente segnalarlo al link Spamreport.

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25 maggio 2009

Messenger volutamente bloccato in 5 Stati

Incredibile Microsoft ha interrotto il servizio di messaggistica Windows Live in cinque Stati: Cuba, Nord Corea, Iran, Siria e Sudan.

Si presume che il programma sia stato bloccato a seguito delle pressioni del Governo USA, in quanto tutti e cinque gli Stati sono sotto l'embargo americano.

Microsoft non fornisce commenti sulla motivazione e la relativa durata di questo blocco, anche l'unico comunicato apparso sul blog ufficiale di Messenger al momento è sparito.

Ma che cattiveria bella e buona è questa, tu vivi in paese di ... e io ti tolgo il giocattolino (che ha tutto il mondo) per farti dispetto.

Ma che razza di ragionamento, Internet dovrebbe essere fuori da queste guerre e diatribe politiche, dovrebbe essere libero sempre, sia l'accesso che l'uso dei programmi. Perchè devono sempre pagare gli innocenti.!!!!

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Cercare con Wolfram Alpha e Google insieme su Firefox

Restando in tema di utility da utilizzare su Firefox, eccovene un'altra interessante, unire due motori di ricerca insieme nella stessa pagina.



Se non potete fare a meno di usare il vostro motore di ricerca preferito Google, ma vi piacerebbe usare anche il nuovissimo Wolfram Alpha.

Si chiama Wolfram Alpha Google 0.4 e come avrete già capito dal nome  consente di visualizzare il risultato di una ricerca su Wolfram Alpha all’interno della stessa pagina di Google.


Un bottone in alto a destra vi permetterà di scegliere se effettuare la ricerca solo con Google oppure di integrare i risultati con  Wolfram Alpha, in basso, sempre a destra, trovate un bottoncino rosso che disabliterà la ricerca con Wolfram Alpha.

Potete scaricarlo dal sito di Mozilla.

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La toolbar per Firefox vi porta Facebook sul browser

Per gli appassionati del famosissimo Social Network, ecco un utility comoda, comoda, una toolbar per Firefox che vi permette di tenere a portata di mano tutto ciò che accade sulla vostra pagina di Facebook.


La casella di ricerca
Consente di eseguire facilmente la ricerca su Facebook. Selezionando  un amico, dalla lista del menu a discesa e accedere direttamente al profilo, oppure premendo "Invio" per vedere i risultati della ricerca.

Ottieni notifiche

Le icone sulla barra degli strumenti segnalano le nuove richieste di amicizia e messaggi. Un pop-up ti invierà una notifica quando i tuoi amici aggiornano i propri stati, oppure puoi scrivere tu una nuova nota ed interagire con loro.

Contatta Amici
Cliccando sull'icona apposita, si aprirà la barra laterale con i nome dei tuoi amici, e da qui è possibile organizzare in ordine per nome  o  lo stato dei tuoi amici ed interagire con loro tramite i profili.

Condividi contenuti
Troverai un pulsante che ti permette di condividere la pagina su cui stai attualmente navigando inviandola ai tuoi amici o inviarlo al tuo profilo.

È compatibile con: * Firefox: 3.0 – 3.5.*

Se l'idea ci stuzzica lo potete scaricare dal sito Mozilla.

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24 maggio 2009

I consigli di Kaspersky Lab per proteggersi dal phishing

Kaspersky Lab, ha già avuto modo di aiutare gli utenti dagli attacchi di phishing su Facebook fornendo indicazioni utili su come proteggersi dalle minacce del cybercrimine.

Stessa cosa è stata fatta da Panda Security.

Kaspersky Lab ha recentemente registrato un massiccio aumento degli attacchi di phishing sulla pagina di login di Facebook. I cybercriminali stanno usando sistemi di messaggeria interna ai siti per inviare brevi messaggi direttamente ai visitatori di un sito web appositamente progettato per clonare la pagina login di Facebook.

Ecco cosa consiglia Kaspersky Lab

  • Per i siti come Facebook creare un segnalibro per la pagina di login, o digitare l'URL direttamente nella barra degli indirizzi del browser
  • Non cliccare sui link presenti nelle e-mail
  • Inserire dati personali solo su un sito sicuro
  • Controllare il proprio conto bancario regolarmente e riferire qualsiasi sospetto alla propria banca
  • Cercare nell’email possibili segnali di phishing:
  • o Se non è indirizzata a te personalmente
  • o Se non si è l'unico destinatario
  • o Se ci sono errori di ortografia, di grammatica o di sintassi o altri errori nell’uso del linguaggio
  • Installare il software di protezione Internet e mantenere l’antivirus aggiornato
  • Installare le patch dei sistemi di sicurezza
  • Diffidare di e-mail o chat inaspettate
  • Fare attenzione ai login con i diritti di Amministratore
  • Fare copie di back up dei propri dati
La stessa Kaspersky avverte di tenere alta la guardia, perchè il caso Facebook  non è un episodio a sé ma che vengono individuate oltre 17.000 nuove minacce internet ogni giorno".

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La guida per proteggere la nostra privacy

Mai come oggi si sente tanto parlare della privacy, ma non sempre è chiaro cosa si rischia se non si proteggono accuratamente i propri dati personali.

A causa di un uso poco coscienzioso dei vari Social Network come Facebook o MySpace, l'utente ha l'impressione (sbagliata) di uno spazio personale, di una piccola comunità, quando, invece, si tratta di un falso senso di intimità, che può spingere gli utenti a esporre,  la propria vita privata, a rivelare informazioni strettamente confidenziali, provocando "effetti collaterali", anche a distanza di tempo, che quindi non devono essere sottovalutati.

Il Garante della Privacy ha deciso di elaborare un volumetto di 24 pagine in .PDF, per spiegare e proporre semplici consigli per imparare a tutelare la riservatezza dei dati personali sui social network e non solo su quelli.

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Le minacce del primo trimestre del 2009

Nel Report di McAfee relativo alle minacce del primo trimestre del 2009 risultano 12 milioni gli indirizzi Ip che sono controllati da botnet.

Da gennaio di quest'anno i cibercriminali sono riusciti ad impossessarsi di ben 12 milioni indirizzi Ip per utilizzare computer “zombie” infetti; si presume che questo attacco massicio sia dovuto alla chiusura lo scorso novembre di un ISP centrale da cui veniva distribuito spam.

Si stima che la chiusura lo scorso novembre 2008 di McColo Corp. abbia abbassato i livelli di spam di circa il 60%, ma i volumi di spam stanno crescendo man mano che i criminali informatici creano nuove modalità per inviare grandi moli di email. La rapida espansione di botnet minaccia di superare i livelli di spam precedenti. Infatti, i volumi di spam erano diminuiti di circa il 70% da quando McColo è stato messo offline. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, i volumi di spam sono diminuiti del 20% nel 2009 e del 30% rispetto al terzo trimestre del 2008, che ha riscontrato i più elevati volumi trimestrali a oggi registrati.

Il report rivela inoltre che:

• Il virus Koobface ha fatto la sua ricomparsa, e più di 800 nuove varianti del virus sono state scoperte durante il solo mese di marzo
• I server con contenuti legittimi sono divenuti meno popolari tra gli scrittori di malware per distribuire contenuti illegali e malevoli
• I cybercriminali stanno utilizzando maggiormente le tecniche di reindirizzamento degli URL e siti Web 2.0 per camuffare la loro ubicazione
• Confrontato con il panorama complessivo, il worm Conficker rappresenta un piccolo sottoinsieme di tutti i report sulle minacce. Il malware basato su Autorun, un vettore utilizzato da certe varianti di Conficker, rappresentava solo il 10% di tutte le rilevazioni riportare durante il primo trimestre.

Il report completo in italiano è disponibile sulsito McAfee.

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La Giustizia in Piemonte è on-line

Sempre più, il digitale ed internet ci vengono incontro, grazie alla nascita di iniziative che ci permettono di restare informati e risparmiare tempo, anche su cose importanti e delicate come la Giustizia.

È stato inaugurato a Torino il nuovo sito della Corte d’Appello, attraverso il nuovo sito, i cittadini hanno a disposizione tutti gli strumenti telematici per evitare l’accesso fisico agli uffici giudiziari della regione, ma lo scopo è anche quello di essere più vicini al cittadino, offrire trasparenza e ammodernare la macchina della giustizia.

Impresa titanica questa di Torino, vista la  presenza di tanti piccoli tribunali locali, nasce da un accordo siglato tra il ministero per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione e il ministero della Giustizia.

Sul sito si potranno trovare informazioni sugli uffici giudiziari del distretto, dai tribunali alle procure, sullo stato della giustizia in Piemonte, sulle procedure concorsuali, sulla giustizia minorile e i giudici di pace.

Sarà on line anche la modulistica che può servire al cittadino che si trovi alle prese con questioni legate alla giustizia, sia civile che penale inoltre, il nuovo servizio di aste on line, i link a tutti gli uffici giudiziari del distretto e le relazioni annuali del procuratore generale della Repubblica sullo stato della giustizia in Piemonte.

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23 maggio 2009

L'enciclopedia Treccani on-line gratis

È stato firmato, questa settimana, un protocollo di intesa tra l'Amministratore Delegato dell'Istituto della Enciclopedia Italiana, Francesco Tatò, e il Ministro per l'Innovazione, Renato Brunetta.

La Treccani renderà disponibili per il Portale del Cittadino e per il Portale InnovaScuola i contenuti digitali del proprio archivio. Il Portale Scuola dell'Istituto della Enciclopedia Italiana sarà invece collegato al Portale InnovaScuola in modo da poter sviluppare e rendere disponibili nuovi servizi in modalità integrata e diffondere l'offerta di contenuti culturali dell'Istituto.

Sarà possibile fruire del Vocabolario Treccani, cercare contenuti digitali e visionare dal Portale stesso, brevi presentazioni dedicate alle nuove tecnologie per la didattica (pillole formative).

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Adobe aggiornamenti di sicurezza ogni tre mesi

A seguito di molte discussioni causate da una grave vulnerabilità (CVE-2009-0658)  segnalata da Adobe [APSB09-04] , seguita a meno di un mese da altre due vulnerabilità, Adobe ha deciso di prendere provvedimenti, e mettersi al lavoro per proteggere al meglio i propri utenti.

Infatti a causa delle continue falle, molti utenti sono passati ad altri lettori, e la Società di sicurezza F-Secure, addirittura ne sconsigliava apertamente l'uso.

Sostanzialmente Adobe si impegna su tre punti:

- Codice più robusto.
Già da tempo Adobe Reader e Acrobat sono soggetti al Secure Product Lifecycle (SPLC), metodo standard per verificare la sicurezza dei prodotti realizzati, simile al Security Development Lifecycle (SDL) di Microsoft. Il SPLC permette una maggior sicurezza solo sul nuovo codice, ecco perchè Adobe inizierà la procedura di rafforzamento anche per quanto riguarda il codice più vecchio.

- Miglioramenti di risposta da rilevamento di falle.
In pratica cercheranno di accelerare i rapporti ed il rilascio di informazioni sul rilascio delle patch e la distribuzione simultanea di correttivi per differenti piattaforme. Quindi la chiusura delle falle dovrebbe avvenire in non più di un paio di settimane di distanza dalla loro scoperta.

- Aggiornamenti di sicurezza su base regolare.
A partire da quest'estate verranno rilasciate patch correttive per Adobe Reader e Acrobat su base trimestrale, con uscita ogni secondo martedì del mese, non casualmente la scelta dello stesso giorno in cui si hanno gli aggiornamenti Microsoft.

Maggiori info sul Blog Adobe.

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Conficker un worm più vivo che mai

Conficker continua inarrestabile a mietere vittime, silenziosamente ma non per questo è da considerarsi meno pericoloso e subdolo.

Nonostante tutti gli allarmi lanciati, secondo un rapporto Symantec si  stima che i computer infetti salgono a 50.000 ogni giorno creando milioni di computer che lavorano all'insaputa degli utenti inviando spam ed infettando altri PC.

Un virus che sta scalando le classifiche portandosi al 6° posto nella lista dei virus più pericolosi della storia.

Ha cominciato a diffondersi alla fine del 2008 avvalendosi di una vulnerabilità che affliggeva il sistema operativo Microsoft.

Questa è una mappa termica della diffusione delle Conficker dal mese di febbraio.


La stessa Microsoft rilasciò la patch di sicurezza in tempo utile, oltre ad aver piazzato una taglia a chi fornisse aiuti per debellare questo pericoloso worm, ma a causa degli aggiornamenti non effettuati dagli utenti, Conficker ha potuto insinuarsi su moltissimi computer.

Ecco alcuni metodi per eliminare l'infezione:

- Verificare se siete infetti in questa pagina, in base a quante immagini vedrete saprete il vostro grado di infrazione;
- Aggiornare il sistema con la patch di sicurezza Microsoft KB958644 x32 (MS08-067) o x64 (MS08-067);

Qui invece una serie di Tool per la rimozione del virus.

- McAfee Conficker Detection Tool;
Symantec 32.Downadup Tool;
- BitDefender rimozione Conficker Tool;
- Rimozione Conficker F-Secure Tool.

Maggiori info su SRI International.

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22 maggio 2009

Panda Security, 5000 video su YouTube a rischio i commenti

Sono oltre 5000 i video su YouTube con commenti contenenti link che conducono a pagine sviluppate per scaricare malware.

I post incriminati sono quasi tutti filmati a sfondo erotico ed il link, secondo l'analisi presentata da Panda Security, sembra collegare ad una pagina web legale con contenuti pornografici.

Il contagio avviene quando si clicca su link, venendo indirizzati ad una pagina che sembra originale, ma in realtà è contiene codici pericoli una volta scaricati sul proprio computer.

Viene infatti richiesto il download di un file per visualizzare il video. Se si prosegue, si scaricherà una copia del falso antivirus PrivacyCenter. 


Come già spiegato, questi falsi programmi fingono di rilevare molti virus, proponendo all'utente la possibilità di acquistare il falso antivirus a pagamento per eliminarli.

Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security afferma “la tecnica di utilizzare commenti pericolosi su YouTube non è nuova. Ciò che preoccupa è la quantità di link rilevati che conducono alla stessa pagina web. Questo significa che i cyber criminali stanno sfruttando strumenti automatici per pubblicare questi commenti.

Maggiori info sul sito Panda Security

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18 maggio 2009

Facebook phishing infetta 200 milioni di utenti

Non c'è pace per il famoso Social Network, si passa dalle denuce per  foto di pazienti pubblicate, a quelle per di diffamazione ma la cosa più grave sono i continui attacchi di phishing.

Questa settimana passata alcuni cracker hanno lanciato un attacco contro i 200 milioni di utenti iscritti a Facebook, rubando password ad alcuni di loro.

Il metodo è sempre lo stesso, tramite pagine false di Facebook (phishing), inducono gli utenti ad inserire i loro dati per accedere al loro account, per poi rubare indirizzi e-mail ed inviare il fastidiosissimo spam.

Questi attacchi sfruttano applicazioni che sono malevole, e puntano tutte a domini con estensione.im, tipo www.151.im, www.121.im e www.123.im) queste false applicazioni sono grado di corrompere un account e prenderne il possesso, in questo modo possono attaccare tutti i vostri contatti senza tanti problemi.

Anche Panda Security ha rilevato dei pericoli che affliggono Facebook, è stata rilevata una nuova variante del worm Boface.

Questo malware chiede scaricare ed installare falsi programmi antivirus ingannando gli utenti, perchè li induce a pensare che sul loro computer vi sia veramente un virus, portandoli ad acquistare un falso antivirus.

Secondo i dati raccolti potrebbero essere oltre due milioni di utenti del social network già infetti ed i veicoli di infezione sono: i messaggi e-mail con allegati, file scaricati da Internet, trasferimenti di file via FTP, canali IRC, condivisione di file tramite P2P.

Qui sotto un immagine del falso messaggio:


E qui sotto l'immagine di un falso filmato di YouTube (denominato "YuoTube"):


Anche qui potrebbe essere richiesto di installare un applicativo o un codec di cui dovremmo essere sprovvisti secondo il messaggio, cliccando su installa si scarica il malware che ci avvisa che siamo infetti e che per rimediare ci consiglia di scaricare il falso antivirus.

Ecco come si presenta la pagina che richiede di scaricare l'antivirus:


I consigli di Panda Security sono:

1) Non cliccare su link sospetti o da fonti non attendibili. Questo consiglio dovrebbe essere applicato a tutti i messaggi ricevuti tramite Facebook, e attraverso qualunque altre rete sociale, ma anche per i messaggi via e-mail.

2) Se si clicca su tale link, controllare attentamente la pagina di destinazione l'indirizzo web in alto. Se non lo riconoscete, chiudete subito il browser.

3) Anche se non appare nulla di strano nella pagina di destinazione, ma vi viene chiesto di scaricare qualche applicazione, software o altro, non accettare.

4) Se, tuttavia, si è già cliccato, scaricato e installato qualche file eseguibile, e il computer inizia a lanciare messaggi dicendo che si è "infetti" e che si deve acquistare un antivirus. Non comprate e scaricate nulla, soprattutto non date i vostri riferimenti bancari. Scaricate un software di sicurezza, valido e conosciuto la stessa Panda Security fornisce una soluzione per la sicurezza online gratis come Panda ActiveScan.

Maggiori info sul sito Panda Security.


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15 maggio 2009

10 alternative quando il motore di ricerca Google si blocca

Google ha avuto un grosso problema ieri sera e per qualche ora, non era possibile visionare siti, ricerche, e-mail e YouTube.  È stata data comunicazione sul suo blog di aver ripristino il problema.


Sul post del blog , viene spiegato che:
"Un errore in uno dei nostri sistemi ci hanno spinti a dirigere parte del nostro traffico web attraverso l'Asia, che ha creato un ingorgo nel traffico."
Per questo motivo vi voglio segnalare alcuni motori di ricerca che potrebbero tornare utili in questi casi, alcuni famosi, alcuni molto specifici:

1. Ask.com
È un motore Web semantico, cioè dei significati, ma si possono cercare anche immagini, convertire valute.

2. Godado
Innovativo motore di ricerca sviluppato in Italia che garantisce la visibilità dei siti Web e offre ai navigatori risultati veloci e pertinenti, per inserire un sito so paga.

3. Iusseek.com
Il motore di ricerca di diritto, specializzato in ricerche giuridiche, consente di esplorare leggi e sentenze.

4. Rollyo.com
È un motore di ricerca personale, ci si registra e sceglie su quali siti si desidera che il suo motore di ricerca personale effettui la ricerca.

5. Cuil
Nato da una costola di Google. Fondato dall'esperta di search Anna Patterson, che nel 2006 ha abbandonato il Googleplex, e dal marito Tomas Costello, ex dipendente IBM e ricercatore di Stanford
** Aggiornamento- il link del motore di ricerca è cambiato, il nuovo indirizzo è: Cuil

Di questi non penso servano spiegazioni, ;-)

6. Virgilio

7. Altavista

8. Lycos

9. Tiscali: Search

10 Live Search

Ne conoscete altri di utili?

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Oggi si possono scaircare gratuitamente i Coldplay

Ho appena scaricato il nuovo lavoro dei Coldpaly e li sto ascoltando.

Che dire grazie, alla faccia della Pirateria Musicale delle Major e degli stati che applicano censure, disconnessioni e applicano multe.

Viva la musica, viva internet, viva la libertà e Viva La Vida.

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14 maggio 2009

La Francia approva la Legge anti P2P e ThePirateBay si vendica

È stata approvata la Legge anti-pirateria in Francia soprannominata dei tre schiaffi.

La legge approvata ieri dal Parlamento francese e stata confermata oggi in Senato, si chiama Hadopi (Haute Autorité pour la Diffusion des Œuvres et la Protection des Droits sur Internet). Una autorità indipendente che una volta individuato un utente che scarica illegalmente materiale protetto dal copyright, riceverà tre avvisi:  
  • la prima sarà una comunicazione via mail, che avvisa l'utente che è stato individuato a commettere atto di pirateria e quindi lo si invita a cessarlo;
  • dopodiché verrà inviata una raccomandata che ripeterà a grande linee il contenuto dell'e-mail;
  • ed infine la disconnessione dalla rete internet per un anno con il pagamento del canone per tutto il periodo anche se non si usa la connessione.

Vi è anche una amministrativa che sarà stabilita da una nuova autorithy per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti di Internet.

Una Legge che fa discutere anche a causa della violazione della privacy (per verificare una violazione è necessario che qualcuno controlli le connessioni private degli utenti) e non per ultimo si dovrebbe tenere in considerazione che internet è ritenuto un canale della libertà di espressione, la disconnessione toccherebbe anche i diritti del cittadino.

Ma c'è ancora un problemino che arriva da Bruxelles, il Parlamento europeo ha indicato, con un emendamento approvato il 6 maggio scorso, che il taglio della connessione può avvenire solo con una decisione della magistratura.

E ThePirateBay cosa fa? Non sta con le mani in mano, oltre a presentare ricorso, hanno deciso di intasare il conto corrente di Peter Danowsky, uno degli avvocati delle major.

Per farlo hanno usato il sito chiamato internet-avgift (parcella-Internet), che invita a donare 1 corona svedese allo studio legale Danowsky, rappresentante delle case discografiche, questa vendetta è stato soprannominato attacco DDo$.

Così facendo, si creerebbe molto caos a causa delle regole bancarie che una volta raggiunti i 1000  micro pagamenti elettronici, vengono fatti pagare i costi della transazione, in pratica il doppio del ricevuto (2 corone svedesi), obbligando Danowsky al rimborso delle donazioni non annotate nei libri contabili e ad un maggior esborso per lo studio ad ogni pagamento.

Maggiori info su questo sito.

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13 maggio 2009

Microsoft, Adobe e Apple ieri aggiornati

Ieri gran giornata di aggiornamenti per la sicurezza, tre grosse aziende hanno rilasciato le loro patch.

Microsoft ha rilasciato un aggiornamento solo (MS09-017) ma sistema 14 bug della nota applicazione PowerPoint, ritenuto critico in particolar modo a causa di un exploit già attivo e pronto ad attaccare i sistemi vulnerabili.

Nonostante ciò la patch non copre ancora tutti i sistemi operativi e le varie suite di Office, sono infatti ancora da sistemare:

Microsoft Office 2004 per Mac;
Microsoft Office 2008 per Mac;
Open XML File Format Converter per Mac;
Microsoft Works 8.5;
Microsoft Works 9.0;
PowerPoint Viewer 2003 (KB969615);
PowerPoint Viewer 2007 Service Pack 1 e PowerPoint Viewer 2007 Service Pack 2 (KB970059);
Microsoft Office Compatibility Pack for Word, Excel, e PowerPoint 2007 File Formats Service Pack 1 (KB969618);
Microsoft Office Compatibility Pack for Word, Excel, e PowerPoint 2007 File Formats Service Pack 2 (KB969618);

Microsoft ha diffuso informazioni onde prevenire e destare la massima attenzione da parte degli utenti.

Adobe invece è alle prese con due patch di cui si aveva già notizia a inizio mese.

Ambedue le vulnerabilità sono ritenute critiche, per gli aggiornamenti le trovate qua: APSA09-02 e APSB09-06.

Anche Apple è alle prese con la sicurezza, rilasciate 67 fix che possono essere scaricate tramite l'aggiornamento Software, o da Apple Downloads.

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Microsoft al lavoro su Internet Explorer 9

A meno da un mese dal rilascio di Internet Explorer 8, Microsoft lavora già alacremente al nuovo browser Internet Explorer 9.

Su Microsoft Connect si trova infatti un nuovo formulario che permette agli utenti di segnalare i problemi incontrati in Internet Explorer 8, ma anche di dare indicazioni sui miglioramenti ed eventuali nuove funzionalità che sarebbe bello implementare sul nuovo browser.

Microsoft segnalerà quali proposte sono state analizzate e di queste quali saranno sottoposte ad un maggiore approfondimento.

Maggiori info sul sito Neowind.

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12 maggio 2009

Mininova filtra i Torrent

Anche Mininova, uno dei più famosi e grandi motori di ricerca per Torrent, ha deciso di cautelarsi preventivamente, in attesa di essere sentita in tribunale, su richiesta dell'olandese BREIN (l'equivalente locale di RIAA ed MPAA e SIAE) ha infatti trascinato in giudizio il portale.


Dopo il processo a ThePirateBay, molti siti che permettono la condivisione di  file  chiudono o si preoccupano di modificare le loro linee guida iniziali; sul sito Mininova, ad esempio, sono stati posti dei filtri in grado di riconoscere i link considerati illegali e procedere automaticamente alla loro rimozione.

Sullo stesso blog di Mininova si trova conferma della decisione. I torrent che saranno riconosciuti come violazioni del copyright saranno automaticamente eliminati e ne sarà anche bloccato un eventuale successivo caricamento.

Al momento i gestori del sito rassicurano che il filtro sarà attivo per 12 settimane, e che i titoli sotto osservazioni sono solo alcuni, comunque è sicuramente un segnale forte.

Anche se sul sito è esplicitamente espresso tra le sue condizioni di utilizzo, il divieto di caricare contenuti illegali, declinando ogni responsabilità su eventuali azioni in tal senso da parte dei suoi utenti, l'aggiunta di questo filtro desta molti reclami da parte degli utenti.

Vedremo anche qui come andrà a finire.

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Con Prism 1.0 il web lo porti sul desktop

La novità della settimana riguarda Mozilla, è stato rilasciato Prism 1.0 Beta, un nuovo plug-in per Firefox in grado di trasformare qualsiasi pagina web in un'applicazione da lanciare direttamente dal desktop, slegata dal browser.

Dopo 18 mesi di sviluppo, Mozilla ha rilascaito la Beta 1.0 di Prism, che funziona con diversi sistemi operativi, Windows, Mac OS X e Linux. Per chi non usa il browser Firefox di Mozilla, Prism è anche disponibile come applicazione stand alone.

Prism è già utilizzato per diversi applicativi desktop come Yahoo Zimbra, il mail client sviluppato da Yahoo.

(Qui sotto il video dimostrativo)



Tra le nuove funzionalità di Prism 1.0 :
  • possibilità di impostare per ogni applicazione i font, i proxy e altre preferenze;
  • capacità di eliminare su richiesta i dati personali;
  • l'integrazione di un sistema per l'aggiornamento automatico del software;
  • nuove funzioni API per garantire ai siti compatibili con Prism le stesse potenzialità di un’applicazione desktop;
  • supporto alle icone nella barra di stato, ai sottomenu nel dock e nella barra di sistema;
  • supporto completo a OS X 10.4, altri miglioramenti specifici per OS X;
  • gestione delle eccezioni SSL;
Si tratta ancora di una versione Beta, quindi la stabilità potrebbe non essere ancora al cento per cento.

La nuova versione di Prism è scaricabile dal sito ufficiale.

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Cala la pirateria ma aumentano danni al settore informatico

La pirateria di software in Italia è diminuita rispetto all'anno scorso, ma l'analisi è un po' più complessa perchè sono aumentate le perdite per il settore informatico italiano.

Da un indagine svolta dalla IDC per conto della BSA (Business Software Alliance), riporta i risultati nel rapporto: Global Software Piracy Study, ne emerge che in Italia nel 2008 la pirateria sul software per Pc è diminuita dell'1% rispetto all'anno precedente.

Anche nella metà dei 110 Paesi oggetto dello studio la percentuale di pirateria ha registrato una riduzione, mentre soltanto nel 15% dei casi si è verificato un incremento. In Italia le perdite causate al settore informatico dalla pirateria software nel 2008 sono cresciute del 7%, passando dai 1.277 milioni di euro dello scorso anno ai 1.361 stimati per il 2008.

Dal 2003 ad oggi, infatti, il tasso di pirateria del software nel nostro Paese ha raggiunto l’inquietante picco del 53%, per poi finalmente iniziare una parabola discendente che l’ha portato al 48% stimato per l’anno solare 2008. E il fenomeno ha effetti negativi che si estendono ben al di là del fatturato del settore.

Un altro studio, sempre realizzato da IDC e rilasciato nel febbraio 2008, indicava infatti come una riduzione della pirateria software del 10% in 4 anni potrebbe generare oltre 6.000 nuovi posti di lavoro, più di 700 milioni di euro di entrate per l’Erario e più di 2 miliardi di euro di ulteriore volume d’affari per il settore IT.

I risultati emersi dallo studio

  •  Nell’Europa Occidentale, i Paesi caratterizzati dai livelli più elevati di pirateria software sono stati la Grecia con il 57%, Cipro (50%) e, dopo l’Italia, l’Islanda con il 46%.  Tra i Paesi con i livelli di pirateria più bassi si sono segnalati invece il Lussemburgo (21%), l’Austria (24%), e Belgio, Svezia e Svizzera (tutti sul 25%). La Russia è infine il Paese che ha compiuto i maggiori progressi con una riduzione di 5 punti percentuali in un anno, attestandosi al 68%, e di ben 19 punti in sei anni.
  • Nei 110 Paesi oggetto dello studio la pirateria relativa al software per PC è diminuita in 57 casi, è rimasta invariata in 36 nazioni ed è aumentata soltanto in 16 Paesi. Poiché il mercato globale dei PC cresce a velocità notevolmente superiore nei Paesi caratterizzati da percentuali elevate di pirateria, il livello complessivo della pirateria software è aumentato globalmente di tre punti percentuali toccando il 41% nel 2008.
  • Le economie emergenti assommano infatti complessivamente al 45% del mercato globale dell'hardware per PC, ma a ciò corrisponde meno del 20% del mercato complessivo del relativo software. Se in questi Paesi il mercato del software raggiungesse il medesimo livello del mercato dell'hardware, la crescita assommerebbe a 40 miliardi di dollari all'anno. Con la riduzione di un solo punto percentuale della pirateria globale in un anno, inoltre, il settore IT beneficerebbe di un'ulteriore crescita pari a 20 miliardi di dollari.
  • La diffusione dell'accesso ad Internet alimenterà purtroppo anche il mercato del software pirata. Nei prossimi 5 anni 460 milioni di persone nei Paesi emergenti disporranno di accesso online. La crescita della pirateria sarà più consistente tra le piccole aziende e i consumatori, due aree caratterizzate generalmente da livelli più elevati rispetto alle grandi aziende e alle pubbliche amministrazioni.
Ulteriori informazioni e studio completo (in inglese) Bsa.org.

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11 maggio 2009

Le notizie on line subiranno un cambiamento

Google modifica gli algoritmi e Murdoch decreta al fine delle news gratuite.
Eric Schmidt, CEO di Google, ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito TheWrap. Google implementerà un nuovo sistema per distribuire notizie di alta qualità.
L'idea di fondo per Google è consegnare direttamente nella  home page le notizie che interessano l'utente, senza che debbano essere ricercate, ma fornite direttamente tramite nuovi algoritmi sempre più sofisticati e nuovi sistemi di pubblicità sempre più “premium”, in modo che non sia più necessario cercare quei contenuti tramite Google News.
Si avvarrà anche della collaborazione del Times e del Post.
Rupert Murdoch, invece, avrebbe intenzione di porre fine all'era dell'informazione digitale gratuita.
Il fondatore e proprietario del colosso dell'informazione News Corporation Rupert Murdoch, ha dichiarato che i quotidiani on line saranno a pagamento. Il cambiamento potrebbe arrivare entro i prossimi 12 mesi.
L'editore di origine australiana ha riferito: "Dalla nostra esperienza al Wall Street Journal è ovvio che è possibile far pagare. Ora stiamo esaminando la possibilità di farlo anche per i nostri giornali nel Regno Unito", aggiunge inoltre, "non daremo i diritti dei nostri contenuti alla brava gente che ha creato il Kindle", dice l'editore, indicando che la News Corporation svilupperà una propria strategia digitale; sembra infatti, che il suo team lavori per creare un dispositivo simile a Kindle, che possa raccogliere a pagamento le notizie dai suoi siti.
Voi pensate che la strategia di Murdoch sia quella giusta per risollevare l'editoria in crisi?

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10 maggio 2009

Google pubblicizza Chrome in TV


Google ha deciso di cambiare strategia commerciale e utilizzerà la TV per pubblicizzare il suo browser Google Chrome.

I primi spot pubblicitari, per far conoscere a tutti il suo browser, partiranno la prossima settimana in Giappone dove viene messo in evidenza lo stile minimalista del browser di Google.

Qui sotto il video della nuovissima pubblicità:



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Rilasciato Open Office 3.1.0

È stata rilasciata la versione 3.1.0 di Open Office, la suite alternativa ad Office di Microsoft, disponibile anche in italiano.

Questa volta le novità sono moltissime, infatti non si tratta di un semplice restyling, tant'è che solo per il miglioramento grafico ha subito la completa riscrittura del modulo (circa mezzo milione di linee di codice),oltre ovviamente alla correzione di circa 800 bug.

Ecco le nuove funzionalità:

Miglioramenti Generali

- Visualizzazione degli oggetti grafici sullo schermo

OpenOffice.org utilizza una tecnica definita antialiasing per migliorare il modo in cui "disegna" sullo schermo (linee, cerchi, eccetera), con un impatto evidente sull'aspetto dei grafici, in particolare di quelli business, ovunque essi compaiano all'interno della suite. Questo migliora anche le forme geometriche, nel caso di sovrapposizione tra due forme per creare una forma combinata.

- Trascinamento degli oggetti grafici

Quando si trascina sullo schermo un oggetto all'interno di un disegno, OpenOffice.org mostra una "ombra" dell'oggetto stesso piuttosto che un tratteggio dei bordi, e questo permette di ottenere una maggiore precisione nel posizionamento all'interno dei disegni più complessi.

- Migliore file locking

Quando si lavora all'interno di una rete dove diverse persone hanno accesso allo stesso documento, il file locking impedisce di sovrascrivere le modifiche apportate da altri. OpenOffice.org funziona su più sistemi operativi, per cui non può utilizzare solamente il sistema operativo per comunicare agli utenti quando un documento è già in uso, e ha un meccanismo interno che permette di ottenere un file locking affidabile anche se quello del sistema operativo fallisce, e inoltre di vedere chi ha già aperto il documento.

- Sopralineatura

OpenOffice.org supporta la sopralineatura del testo, che si aggiunge alla sottolineatura offrendo le stesse opzioni (tipo di linea, colore).

Writer (gestione dei testi)

- Selezione del testo

Il testo selezionato viene evidenziato con un colore delicato e non invertendo il video, bianco su nero, per assicurare una maggiore facilità di lettura e quindi d'uso.

- Miglioramenti delle Note

Un gruppo di persone che redige lo stesso testo può discutere utilizzando le note, grazie alla possibilità di rispondere attivata dal tasto destro del mouse. La funzione di ricerca indicizza e ricerca anche il testo delle note.

- Integrazione del Correttore Grammaticale

Il correttore grammaticale "LanguageTool" - disponibile come estensione - è accessibile attraverso il menù Strumenti, Ortografia e Grammatica.

Calc (gestione dei fogli di calcolo)

- Rinomina dei fogli con un doppio click

Il doppio click sulle linguette dei fogli di un documento Calc apre la finestra di dialogo per rinominare il foglio stesso, e questo semplifica l'accesso a una funzione che viene usata più spesso delle altre. Nelle precedenti versioni era necessario fare un doppio click sulla linguetta e poi selezionare l'opzione "rinomina" nella finestra pop up.

- Cursore per l'ingrandimento nella barra di stato

Il cursore per l'ingrandimento nella barra di stato porta all'interno di Calc la funzione di controllo dello zoom introdotta all'interno di Writer con la versione 3.0.

- Autocompletamento delle formule

Calc mostra la sintassi di una formula alla destra delle cella in cui avviene l'inserimento, come promemoria per l'utilizzo della formula.

Chart (gestione dei grafici di analisi)

- Posizionamento flessibile degli assi

I grafici di OpenOffice.org offrono una serie di opzioni per il posizionamento degli assi. Si tratta di una funzione che era stata richiesta da diverso tempo, soprattutto dagli utenti scientifici e scolastici.

- Gestione dei dati mancanti

E' possibile scegliere il modo in cui OpenOffice.org gestisce i dati mancanti: lasciando uno spazio, assumendo che il dato è zero, o continuando la linea attraverso lo spazio del dato mancante.

Impress (gestione delle presentazioni)

- Pulsanti per le dimensioni delle font

Impress ha due pulsanti sulla barra per aumentare o diminuire le dimensioni delle font in modo facile e rapido.

Base (gestione dei database)

- Evidenziazione della sintassi SQL

Durante le operazioni di modifica, Base utilizza i colori per evidenziare la sintassi SQL, e lampeggia per indicare le parentesi corrispondenti (). Questo permette di individuare gli errori in modo più facile.

E' possibile creare uno schema dei colori personalizzato usando Strumenti / Opzioni / OpenOffice.org / Rappresentazione / Evidenziazione Sintassi SQL, e scegliere la font usando Strumenti / Opzioni / OpenOffice.org / Tipi di Carattere. Nella versione MacOS X il percorso Strumenti / Opzioni viene sostituito da Preferenze.

- Applicazioni Macro per Base

È possibile costruire una soluzione completa per la gestione di un database inserendo macro e script all'interno di un documento Base (.odb). La funzione esiste già in altri tipi di documento.

Questo significa che le macro possono essere lanciate sia dal documento sia da uno dei suoi componenti: moduli, report, creazione di tabelle, query e relazioni, visualizzazione dei dati. Si tratta di un un progresso importante per gli utenti che vogliono creare delle "applicazioni pacchettizzate" utilizzando Base.

Supporto Linguistico

- Nuove localizzazioni

Sono disponibili le nuove versioni linguistiche Maltese, Birmano, Shuswap (Canada) e Tok Pisin (Papua New Guinea), che possono essere selezionate come default per il set dei caratteri, il correttore ortografico e il linguaggio del documento, e utilizzate per il formato dei numeri e delle numerazioni.

Inoltre, sono state aggiunte delle varianti arabe alla lista delle lingue disponibili, per il set dei caratteri e il correttore ortografico: Chad, Eritrea, Gibuti, Isole Comore, Israele, Mauritania, Palestina, Somalia e Sudan. La tabella delle lingue e la lista includono una voce "Arabo" (senza regione/paese) che non corrisponde a una versione locale, ma deve essere selezionata quando è installato un qualsiasi pacchetto linguistico Arabo, invece del precedente "Arabo (Egitto)".

- Lingue Destra-Sinistra (RTL)

La lingua Kashmiri Sindhi è classificata come RTL, poiché viene scritta soprattutto con alfabeto Perso-Arabo. La scelta tra direzioni del testo Sinistra-Destra e Destra-Sinistra è stata aggiunta in tutti i menù di controllo dov'era necessaria.

Chart è stato modificato per supportare le lingue RTL: se OpenOffice.org è configurato per la modalità RTL, i grafici vengono creati con orientamento da destra a sinistra, e se necessario l'impostazione può essere modificata per ciascun elemento di testo.

OpenOffice 3.1 è disponibile non solo per piattaforma Windows ma anche per Linux Solaris e Mac Os X ed è tradotta in quasi 30 lingue, compreso l’italiano.

Potete scaricare Open Office 3.1.0 alla pagina del download.

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9 maggio 2009

Martedì aggiornamenti per Microsoft e Adobe

Martedì Microsoft rilascerà la consueta patch, questo mese è previsto un solo un aggiornamento di sicurezza , oltre ad una nuova versione dello Strumento di rimozione malware.

L'aggiornamento è inerente all'applicativo PowerPoint della suite Office, molto probabilmente l'aggiornamento riparerà una falla scoperta ad inizio Aprile che aprendo un file .PPT maligno, creato ad hoc permetterebbe ad un eventuale aggressore l'esecuzione di codice potenzialmente dannoso, ma sulla notifica del bollettino non vi sono molte indicazioni.

La falla che sarà sistemata è ritenuta critica per Microsoft Office PowerPoint 2000 Service Pack 3 ed importante per le restanti versioni, (Microsoft Office PowerPoint 2002 Service Pack 3, Microsoft Office PowerPoint 2003 Service Pack 3 e Microsoft Office PowerPoint 2007 Service Pack 2)

Sempre da martedì 12, anche Adobe dovrebbe rilasciare un aggiornamento correttivo relativo alla vulnerabilità segnalata da F-Secure.

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Trovati dati di test lancio missili su Hard disk

Quando si decide di vendere o anche buttare il proprio computer, è d'obbligo cancellare tutto, in modo che i nostri dati memorizzati in memoria non finiscano in mano altrui.

Questi procedimenti andrebbero fatti sui pc, telefonini, ma anche cd rom o DVD. Sui nostri computer potrebbero restare nomi, indirizzi mail, rubriche telefoniche, filmati, numero di conto bancario, foto, dati personali in generale, ma anche di tipo sensibile come quelli sanitari e chissà quant'altro.

Sempre più spesso si viene a conoscenza di casi in cui si segnala il ritrovamento di dati personali all’interno di apparecchi elettronici, da un analisi di 300 hard disk usati, venduti online e a fiere dell’usato è stato riscontrato che ben il 34% conteneva dati riservati facilmente recuperabili.

La ricerca è stata condotta da British Telecom e l’Università di Glamorgan in Gran Bretagna, USA, Germania, Francia e Australia, che ha utilizzato applicazioni standard per verificare la presenza di dati.

E qui arriva il bello, perchè non solo noi semplici utenti rischiamo di essere sbadati e lasciare in balia di chicchessia i nostri dati, ma  anche persone che si dovrebbero occupare della sicurezza di intere nazioni.

Da questo studio sono emerse informazioni inquietanti, sono stati infatti ritrovati i dati di una trattativa di una transazione da 50 miliardi di dollari, e  i dettagli del test e delle procedure di lancio per missili THAAD (Terminal High Altitude Area Defence), un sistema missilistico testato nel marzo scorso dopo i lanci sperimentali della Corea del Nord.

Sempre nello stesso disco sono state trovate le planimetrie delle strutture dove questi missili sono stati progettati, e informazioni personali sui dipendenti.

È obbligatorio cancellare i dati sulle nostre apparecchiature elettriche ed elettroniche come da provvedimento del Garante sulla Privacy intitolato (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e misure di sicurezza dei dati personali) (Gazzetta Ufficiale n. 287 del 9 dicembre 2008).

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8 maggio 2009

McAfee una vulnerabilità né mina la credibilità

I luoghi dove meno è indicato trovare vulnerabilità sono i siti che forniscono sicurezza per il proprio computer. Non è la prima volta e non sarà l'ultima che produttori di antivirus siano soggetti ad attacchi, questa volta è toccato al portale McAfee che è risultato vulnerabile ad attacchi di tipo cross-site scripting (XSS). 

Falle corrette, almeno per quanto segnalato sul sito Cnet.com.

Dal sito di McAfee, gli utenti venivano reindirizzati a falsi siti web appositamente creati per infettare i malcapitati con trojan e malware.

La cosa grave è che McAfee si occupa di controllare i portali, proprio per rilevare eventuali buchi nella sicurezza di questo tipo.

Falle di questo tipo creano sicuramente molti danni al livello di immagine per siti il cui scopo e proteggere. 
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