sponsor

29 aprile 2009

Anche l'esercito USA su Facebook

Anche le Forze Armate americane hanno una loro pagina ufficiale su Facebook ed è anche stato aperto un nuovo ufficio per i media sociali on-line.


Il portavoce Lindy Kyzer ha dichiarato:

I giovani al giorno d’oggi non guardano più i telegiornali. Hanno amici con i quali condividono informazioni su Twitter o Facebook. Se noi non siamo presenti in questi spazi, non si parlerà più dell’esercito. La divisione dell’esercito per i «media sociali» online è stata creata in marzo e la pagina ufficiale delle Forze Armate su Facebook lanciata la settimana scorsa ha già più di 8.000 abbonati.
Diciamo un modo come un altro per pubblicizzare una carriera militare, ma non solo, il Network permetterà alle mogli dei militari di trovare o dare consigli dalle altre famiglie di militari, anche la Marina ha la sua pagina su Facebook, corredata di foto. Mentre su Twitter si trova l’Air Force.

Il generale Ray Odierno, comandante delle Forze americane in Iraq, ha più di 5.000 «amici» su Facebook.

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

28 aprile 2009

McAfee dichiara guerra al cybercrimine

Nel 2008 si è registrato negli Stati Uniti un aumento del 33% rispetto al 2007, del numero delle segnalazioni di crimini online. A comunicarlo è l'FBI (Federal Bureau of Investigation) e la NW3C (White Collar Crime Center).

Per combattere questi crimini che sono sempre più numerosi, McAfe ha messo a disposizione un nuovo servizio di controllo che ha chiamato Cybercrime Response Unit (CRU) .

L'intento di McAfee è di dare una mano agli utenti un po' meno scaltri, un mezzo che permetta di controllare il proprio computer senza cadere nelle trappole di finti programmi proposti in rete.

L’iniziativa coinvolge le forze dell’ordine, il mondo accademico, i service provider, il governo, l’industria della sicurezza e della società nel suo complesso in modo da poter fornire indagini e azioni giudiziarie contro il crimine informatico online.

L'iniziativa comprende anche un tool per poter verificare se il vostro computer è infetto da qualche malware, che potrebbe spiare il vostro Pc e magari rubarvi i vostri dati se non peggio.

In pratica il sito permette all'utente di spiegare quali problemi ha riscontrato, quali siano i dubbi nell'uso del proprio sistema e per affidare il proprio hard disk all'analisi remota. (disponibile solo in inglese e per Internet Explorer, la versione per Firefox è in fase di sviluppo).

Il servizio mette a disposizione anche un numero verde (866-694-8804) al quale rivolgersi per eventuali ulteriori chiarimenti, al momento è valido solo per i residenti negli Stati Uniti.

Il progetto  completo è consultabile sul sito McAfee.

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

Influenza suina su Google maps, ma attenzione allo spam

Tutti sarete a conoscenza dell'attuale allarme lanciato da tutti i media, inerente alla pandemia causata dall'influenza trasmessa all'uomo dai suini.

E come per ogni evento che desta sentimenti emotivi, quali paura, curiosità, dolore e via dicendo viene subito preso di mira dai criminali informatici. Come per il terribile terremoto dell'Abruzzo, ora ad interessare i criminali è appunto l'influenza suina.

F-Secure segnala infatti una lista di domini registrati allo scopo di truffare le persone che cercano informazioni sull'influenza in questione.

Sempre sul sito si può vedere un caso esempio di tentativo di truffa del sito noswineflu.com che propone una guida in formato PDF con cui avere tutte le informazioni necessarie sull'influenza, il tutto per 19.95 dollari.

Anche altri siti di sicurezza segnalano i tentativi di sfruttare la voglia di saperne di più da parte degli utenti, McAfee segnala un aumento di spam con oggetto l'influenza suina, ma anche SophosLabs ci mette sull'allerta delle e-mail spam.

Quindi se desideriamo cercare informazioni sull'evolversi del virus, lo possiamo fare tramite Google Maps, utile anche per chi dovesse intraprendere dei viaggi in modo da poter studiare gli spostamenti del virus. Qui si potranno vedere i punti contrassegnati con tre colori, rosa sono i casi sospetti, viola sono i casi confermati, gialli sono i casi negativi . I palloncini senza punto nero indicano i decessi.

Si possono avere ancora maggiori informazioni sul sito del Centers for Disease Control and Prevention (CDC), qui vengono raccolti i dati ufficiali sulla pandemia in collaborazione con la World Health Organization.

Altre info (in inglese).

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

Nuovo aggiornamento Firefox, 3.0.10

Mozilla ha rilasciato un aggiornamento portando Firefox alla versione 3.0.10.

Questo nuovo rilascio risolve un problema di sicurezza e un problema di stabilità dell’applicazione rilevati in Firefox 3.0.9.

Come sempre se già utilizzate Firefox nella versione 3.0.x riceverete automaticamente l’aggiornamento in queste ore; ma è comunque possibile avviare manualmente la ricerca degli aggiornamenti attraverso l’apposito comando (in Linux e Mac Os X si trova nel menu Guida, in Windows nel menu ?).

Mozilla ricorda sempre che gli utilizzatori di Firefox 2.0.x non riceveranno l'aggiornamento di sicurezza e stabilità, in quanto non saranno più rilasciati. Si consiglia di passare alle versioni successive.

Il download è disponibile sul sito ufficiale, con le relative note di versione, mentre per le richieste di supporto si può utilizzare l’apposita sezione del forum.

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

27 aprile 2009

Password poco sicure

Una delle cose che dovrebbe proteggerci dal furto di dati, o dai curiosi, sono le password.

Un recente sondaggio di Sophos ha evidenziato che solo il 19% degli utenti, salvaguarda la propria sicurezza usando password differenti, un terzo degli utenti intervistati ha l'abitudine di utilizzare la stessa password per ogni sito web al quale accede.

Sophos e non solo loro, esorta all'utilizzo di password complessa e differente per ogni singolo account di accesso, al fine di ostacolare le intrusioni degli hacker e di proteggere dati personali e aziendali.

Sophos lancia il monito a fa seguito di una serie di recenti attacchi informatici, nei quali gli hacker sono riusciti a decifrare le password, violando account di posta elettronica sul Web e infiltrandosi nei siti di social networking.

Nonostante vi siano stati clamorosi casi di violazione della sicurezza dall’account di Hotmail del Ministro della Giustizia britannico Jack Straw, agli account di Twitter di alcuni personaggi famosi, grazie proprio al fatto di essere riuscisti a decifrane la password di accesso, un terzo degli utenti persevera nell’utilizzo della stessa password per ogni sito web al quale accede.

Sul blog di Sophos potete trovare ulteriori informazioni, tra cui un video e un podcast che offrono consigli su come scegliere password sicure. (in inglese)

Sul sito BoingBoing un po' di tempo fa, è stato pubblicato un articolo che raccoglie le 500 peggiori password più usate.

La maggioranza sono di uso comune della lingua inglese e banali di sequenze di numeri.

Molti software automatici che vengono utilizzati per trovare password usano proprio parole come quelle che si trovano in questa list, andando per tentativi successivi per trovare la password utile per entrare in sistemi o servizi.

Vi elenco le prime venti, se volete conoscere le altre le trovate sul sito BoingBoing.


1   - 123456            11 -  letmein
2   - password         12 -  letmein
3   - 12345678        13 -  baseball
4   - 1234               14 -  master
5   - pussy              15 -  football
6   - 12345             16 -  shadow
7   - dragon            17 -  monkey
8   - qwerty            18 -  abc123
9   - 696969           19 -  pass
10 - mustang          20 -  fuckme

Io vi consiglio un ottimo programma che vi aiuterà a ricordare tutte le vostre password, ma che vi permetterà anche di crearne di complesse e tutte una diversa dall'altra.

Il programma si chiama KeePass Password Safe, ne avevo parlato nel post: Alcuni programmi utili per fare il backup dei vostri dati.

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

I Blog abbandonati e orfani, catalogati

Oggi ci sono moltissime persone che aprono un blog, ma poi a causa dell'impegno che ci vuole per portarlo avanti, il tempo che si deve spendere per portarlo avanti, migliorarlo, abbellirlo e via dicendo porta all'abbandono del progetto. Questi blog diventato orfani, abbandonati a se stessi.

Le statistiche riportano che i blog abbandonati dopo solo 3/6 mesi di vita, sono il 90 per cento.

Qualcuno si è preso la briga di contarli e catalogarli in ordine alfabetico. Il progetto si chiama BlogAbbandonati ed è nato 2004, viene portato avanti da un gruppo di volontari, ma chiunque può unirsi e segnalare un blog abbandonato che si è trovato navigando in Internet.

Sempre le statistiche riportano che solo un milione di blog, nel mondo, risulta aggiornato almeno una volta la settimana e 900 mila, su 133 milioni, sono quelli aggiornati ogni 24 ore.

A me è capitato di trovare blog molto vecchi e non aggiornati, magari fermi a qualche anno fa, anche a voi è capitato di trovare uno o più blog abbandonati?

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

Gmail vi ricorda altri eventuali mittenti per la stessa e-mail

Se siete soliti inviare e-mail a più amici con lo stesso contenuto, per farlo dovrete sfogliare la rubrica per ricordarvi a chi solitamente mandate un determinato tipo di messaggio.

Per esempio avete 5 amici che amano gli animali e volete inviare a loro un messaggio, un link di informazioni o solamente delle immagini, ma potrebbe anche trattarsi di un messaggio di lavoro da inviare a più colleghi, di solito per farlo, dovrete cercare i relativi indirizzi ed inserirli tramite il tasto cc nel vostro messaggio.


Gmail ha da poco aggiunto una nuova funzione che vi aiuta in questo suggerendovi i nominativi a cui vorreste inviare l'e-mail, infatti dopo aver attivato la funzione da Gmail Labs la volta successiva appena si immetteranno due dei loro nomi, un menu pop-up suggerirà anche gli altri contatti.

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

25 aprile 2009

Il software per spiare gli sms è un virus

Se ricevete un'e-mail che vi promette un software in grado di spiare gli sms di vostri conoscenti o partner, diffidate, è un virus.

Non ditemi che non avete mai provato un piccolo sentimento di gelosia riguardo al vostro partner, o magari siete degli irriducibili curiosi dei fatti altrui, fate attenzione.

L'allarme arriva da Websense Security Labs che ci porta a conoscenza di una e-mail spam che punta proprio sul sentimento della gelosia e della curiosità; l'e-mail porta a un sito e a un'applicazione che se scaricata promette la lettura degli sms inviati e ricevuti da chi vorresti sorvegliare.

ThreatSeeker ha individuato migliaia di email di spam che utilizzano questo tema, il virus è una nuova variante di Waledac, e sembra che non tutti gli antivirus siano in grado di verificare il pericolo.


L'oggetto dell' e-mail è: "Sei proprio sicuro di volerlo sapere?", il messaggio invece riporta: "Scarica il programma che ti consente di leggere gli SMS", corredato da immagini inequivocabili che stimolano a scaricare il software maligno.


Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

24 aprile 2009

Esplosione di una bomba nella vostra città attenzione è spam

L'allarme arriva da Sophos, nota società di sicurezza informatica e nella tecnologia di controllo dell’accesso alla rete (NAC), se ricevete un'e-mail con oggetto:

“Perché è accaduto nella vostra città?”, " Fate attenzione!” e "Voi e i vostri amici state bene?” non apritela, contiene un codice maligno che cerca di mettere a repentaglio la sicurezza dei PC.


Le mail individuate dagli esperti di SophosLabs riportano la notizia della morte di 18 persone a seguito di un’esplosione e contengono il link a un filmato visualizzabile su quello che sembra essere il sito web dell’agenzia Reuters.

Gli utenti che cliccano sul collegamento, in realtà, non troveranno maggiori informazioni sull’accaduto, ma saranno reindirizzati invece su un sito creato ad hoc per infettare i computer Windows con un codice maligno.

Sophos avverte che molti utenti potrebbero non accorgersi immediatamente del pericolo in agguato, perché il sito web tenta di identificare l’ubicazione geografica degli utenti e personalizza la notizia in modo tale che questi abbiano l’impressione che l’incidente si sia verificato nella propria città.

Come sempre un utente attento si renderà conto che si tratta di spam per la presenza dei soliti indizi, errori di ortografia e grammatica, ma altri utenti meno guardinghi potrebbero non notare questi dettagli e lasciarsi prendere a tal punto dalla lettura della notizia da non accorgersi che nel frattempo il proprio PC sta subendo un’infezione”.

Una parte del testo del sito web recita invece così:
“Almeno 12 morti e oltre 40 feriti a seguito dell’esplosione di una bomba nei pressi del mercato di Amsterdam. Secondo le autorità l’esplosione sarebbe stata causata da una bomba “sporca”. La polizia ritiene che la bomba sia stata fatta esplodere da breve distanza mediante cavi elettrici. “È stato spaventoso”, ha dichiarato un testimone oculare che ha udito lo scoppio dal suo negozio. “Il pavimento ha tremato e molte persone si sono messe a correre”.

Per maggiori informazioni, visitate il blog di Graham Cluley (inglese).

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

Google Chrome aggiornamento di sicurezza

Non solo Internet Explorer e Firefox sono soggetti a bug, anche il famoso browser di Google, "Chrome", è afflitto da una grave falla, come del resto ogni programma.

Google ha infatti rilasciato la nuova versione Chrome 1.0.154.59 che sana una grave vulnerabilità del suo browser, segnalata da "Roi Saltzman" del IBM Rational Application Security Research Group.

Si tratta di un problema legato ad attacchi cross-site scripting, un errore nella gestione degli URL con un protocollo "chromehtml:" potrebbe consentire a un malintenzionato di eseguire script a sua scelta su una qualsiasi pagina o accedere ad una lista di file sul disco locale.

Se un utente ha installato Google Chrome, visitando in Internet Explorer una pagina web controllata dall'attacker è possibile l'esecuzione di Google Chrome, con apertura di schede multiple, e caricamento di script che si eseguono dopo la navigazione su una URL scelta del malintenzionato.

I dettagli sul problema di sicurezza.

Sul suo blog, Google fornisce maggiori informazioni sulla vulnerabilità.

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

Il processo a ThePirateBay forse si dovrà rifare

Il processo potrebbe essere ripetuto a causa di un conflitto di interessi.

Uno degli avvocati della difesa degli amministratori del sito The Pirate Bay, Peter Althin, ha comunicato la richiesta di annullamento della sentenza del processo emessa il 17 di questo mese, a causa di un conflitto di interessi che vede il giudice Tomas Norström, firmatario della sentenza, iscritto a due diverse associazioni per la tutela del copyright.

Dei legami fra il giudice del processo a Pirate Bay e alcune organizzazioni internazionali, come la Swedish Copyright Association e la Swedish Association for the Protection of Industrial Property, società strettamente legate alle lobby che fomentano la guerra sulle leggi del copyright digitale, ne ha dato notizia una trasmissione della radio pubblica svedese.

Inoltre vi è la pressante richiesta da parte della IFPI (International Federation of the Phonographic Industry) agli ISP di chiudere, censurare e bloccare l'accesso a siti come The Pirate Bay.

Nonostante ciò alcuni ISP non accettano di sottostare alle richieste, Jon Karlung, managing director dell'ISP Bahnhofs ribadisce "noi non censureremo i siti per i nostri clienti", perché "non è questo il nostro lavoro".

È però di questi giorni (e non è la prima volta) che uno studio norvegese riporta un risultato discordante con le richieste delle Major.

Secondo lo studio condotto dalla BI Norwegian School of Management i dati dimostrerebbero che chi effettua download di file musicali attraverso le reti P2P, sia in realtà un vorace consumatore di musica “a pagamento”. Per ogni file illegale scaricato, ciascun utente ne scaricherebbe 10 a pagamento.

Riporta inoltre oggi Ilsole24ore.com la notizia che il download illegale è molto diffuso dai computer dei luoghi di lavoro e circa il 30% del materiale piratato viene scaricato dalle postazioni delle amministrazioni pubbliche: lo ha affermato Tullio Camiglieri, membro del Comitato contro la pirateria digitale presso la presidenza del Consiglio.

Altro argomento da non sottovalutare è il problema sicurezza. argomentato da Adolphus Towns e Darrell E. Issa al Congresso degli Stati Uniti, sui pericoli degli utenti quando condividono erroneamente informazioni personali con i programmi di file sharing.

Molti utenti inesperti condividono erroneamente molte cartelle del proprio computer, rendendo pubblici i propri dati personali su Internet, senza neppure accorgersi del pericolo. Anche qui nulla di nuovo sotto il sole, già nel 2006 l’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti dimostrò che cinque programmi (BearShare, eDonkey, Kazaa, LimeWire e Morpheus) erano potenzialmente dannosi per la privacy degli utenti, oltre a violare la sicurezza dei file, gli utenti condividevano dati sensibili come dichiarazioni fiscali, contabilità finanziarie e documenti privati. I due politici hanno chiesto ai produttori di programmi di file sharing di provvedere per ricolvere il problema, e chiedono anche di regolamentare le tecnologie peer-to-peer.
Ecco alcuni link di approfondimento: TorrentFreak e Cnet

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

23 aprile 2009

Non usate Adobe Reader

A dirlo è la Società di sicurezza F-Secure per voce di Mikko Hypponen in occasione della RSA Security Conference.

A causa di molte vulnerabilità su Internet, che sfruttano Adobe Acrobat Reader, si dovrebbe passare ad usare un altro lettore di PDF, il 47% degli attacchi dall’inizio dell’anno ha avuto come bersaglio le sei vulnerabilità del lettore Adobe.

Ciò di cui ne fa un applicativo pericoloso però, non sono tanto le falle, problema di moltissimi programmi, ma la poca velocità nell'apporre pezze risolutive a queste criticità.

Le falle tappate in marzo, per esempio, erano da mesi che ne era afflitto il Reader di Adobe, e questo dopo aver appena rilasciato a a febbraio una patch per un problema di sicurezza del suo Flash player.

L’anno scorso, dal 1 gennaio al 16 aprile ci sono stati 128 attacchi portati sfruttando i Pdf; quest’anno, nello stesso periodo F-Secure ne ha già contati più di 2.300.

Viene inoltre evidenziato che molti utenti sottovalutano l'importanza di aggiornare un programma come Adobe, Hypponen suggerisce di cercare una valida alternativa ad Adobe Reader sul sito PDFreaders.org.

Maggiori informazioni le trovate sul sito Cnet.com.


Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

22 aprile 2009

Tariffe Flat nella bufera, spariranno?

Questa notizia mi ha un po' gelato le vene, si sta delineando la possibilità di togliere le tariffe flat.

Al di la dell'uso che ognuno di noi/voi facciamo della nostra connessione, non riesco mai ad accettare le decisioni che puniscono tutti in funzione di un tot, che si voglia diminuire o eliminare il p2P, posso anche accettarlo, colpire gli innocenti non lo posso accettare, anche se non è ancora così, trovare una soluzione che accontenti tutti si può cercare e trovare?

In America, alcuni provider Time Warner Cable e Comcast avrebbero proposto piani tariffari non flat, scatenando una marea di polemiche.


I provider, che si trovano con il fiato sul collo delle major, si trovano costretti a trovare soluzioni alternative, anche se al momento sarebbero colpiti solo gli utenti che scaricano molti GB e americani; si profila comunque, una panorama ambiguo nel futuro delle tariffe, e il dover pagare di più la mia connessione a Internet mi preoccupa già da ora, perchè se ci riescono gli americani presumo che sarebbero immediatamente seguiti da molti altri provider, anche italiani.

Il New York Times riporta che Time Warner Cable vorrebbe modificare, almeno parzialmente per ora, le offerte “all you can eat” con tariffe variabili a seconda dell’uso che ne fa l’utente. Più banda consumi, più paghi.

Dopo le numerose critiche Il provider Time Warner Cable ha ritirato la proposta, affermando che non è ancora il momento per offerte di connettività residenziali semi-flat, basate sui volumi di traffico.

Voi cosa ne pensate? È giusto aumentare le tariffe se si usa il p2p?

I provider devono monitorare gli utenti? Come si può accontentare tutti, chi condivide legalmente da chi non, dalle major all'utente che non condivide proprio?

E a questo punto se io pago di più ho diritto a scaricare cosa voglio dalla rete?

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

Mozilla rilascia Firefox 3.0.9

Mozilla ha rilasciato la versione 3.0.9 del noto browser Firefox.

Firefox 3.0.9 risolve diversi problemi individuati in Firefox 3.0.8, sono stati risolti diversi problemi di sicurezza, corretti diversi problemi legati alla stabilità dell'applicazione.

Risolto il problema per cui, a causa del danneggiamento di un database locale, venivano persi i cookie salvati sul computer in uso (bug 470578).

Risolta l'anomalia della non visualizzazione delle immagini allegate ai messaggi e all'interno di alcuni servizi di web mail (come AOL e AIM) non venivano mostrate (bug 482659).

Risolto il problema dell'invio lento di moduli di grandi dimensioni (bug 426991).

Risoluzione del problema delle nuove finestre che non ricevevano correttamente il focus dall'applicazione (bug 446568).

L'elenco completo dei bug risolti lo trovate sul sito ufficiale.

Come sempre per chi già utilizza Firefox nelle versioni 3.0.x l’aggiornamento sarà automatico in queste ore; è comunque possibile avviare manualmente la ricerca degli aggiornamenti attraverso l’apposito comando (in Linux e Mac Os X si trova nel menu Guida, in Windows nel menu ?).

Mozilla inoltre ricorda a chi usa la versione Firefox 2.0.x, che non saranno più rilasciati aggiornamenti di sicurezza e stabilità, quindi di passare alle versioni successive 3.0.x.

Potete scaricare l'ultima versione di Firefox 3.0.9 sul sito Mozilla.

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

21 aprile 2009

Telefonate indesiderate, ecco il numero verde per reclamare

Non solo le nostre caselle di posta elettronica o le cassette di posta cartacea vengono sottoposte continuamente allo spam (posta indesiderata), ma anche il nostro numero di telefono. Chi non ha ricevuto qualche telefonata inopportuna da qualche operatore commerciale che tentava di vendervi un materasso, o una nuova connessione telefonica con un'altro operatore telefonico dal vostro abituale, o magari qualche prodotto vinicolo.

Alcuni di questi operatori alle volte sono pure aggressivi oltre che maleducati. Io ho risolto, oltre ad aver tolto il numero fisso dall'elenco telefonico (nonostante avessi dichiarato di non voler ricevere telefonate commerciali o sondaggi e quant'altro vi posso passare per la testa), minacciando di comunicare la loro telefonata al garante, pochi secondi e mettevano giù la cornetta.

Il problema è che sporadicamente ricevo ancora qualche telefonata. Ora però è possibile reclamare queste chiamate indesiderate al numero verde attivato dalla Telecom il 19 aprile. Telecom Italia, infatti, si è adeguata a quanto stabilito da una norma dell’Authority per le comunicazioni.

Il numero verde è 800.732.999, ma sono stati messi a disposizione anche due numeri di fax 803.308.386 - 803.308.388, e i due siti web 187.it e 191.it.; questi numeri verdi permetteranno agli abbonati, sia residenziali che business, di segnalare le telefonate non gradite che riceveranno.

I clienti che segnaleranno tali tipologie di contatto saranno invitati a fornire informazioni sulla data e l'ora della conversazione telefonica nonché il gestore telefonico (o eventualmente il suo agente incaricato, in assenza dell'informazione sul gestore) che ha effettuato la chiamata.

Accanto al numero verde ed al fax gratuiti, sono stati affiancati anche dei moduli fruibili online (area "Info consumatori" dei siti web 187.it e 191.it).

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

17 aprile 2009

Firefox abbandona Windows 2000 e Xp SP2

Firefox ha dichiarato l'intenzione di voler abbandonare il supporto per i vecchi sistemi operativi Microsoft, da Windows 2000 a XP SP2.

Nel 2010 verrà rilasciato Firefox 3.5, e sempre nel corso dello stesso anno Microsoft cesserà il supporto per i vecchi prodotti.

A fronte di un probabile passaggio a Windows 7 e a Vista degli utenti, gli sviluppatori di Firefox pensano di non sviluppare più per i vecchi sistemi operativi la nuova versione e dedicarsi anche al nuovo Firefox.next conosciuto anche con il nome in codice Namoroka.

Non tutti ovviamente sono daccordo con questa ipotesi, anche se pensandoci su, i vecchi sistemi operativo soprattutto non aggiornati con le patch sono di per se molto pericolosi.

Voi pensate che sia una buona scelta?

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

Condanna per ThePirateBay

Il tanto atteso esito del processo contro La Baia dei Pirati è arrivato nella tarda mattinata di oggi: un anno di carcere per violazione del copyright ai quattro titolari del portale ed un risarcimento danni per 2,7 milioni di euro, a varie società come la Warner Bros, Sony Music Entertainment, Emi e la Columbia Pictures.

La richiesta era di 117 milioni di corone quantificabili in 106 milioni di euro, come risarcimento più interessi per le perdite causate dalle decine di milioni di download illegali tramite il sito.

A nulla sono servite le affermazioni di non colpevolezza ribadendo che "The Pirate Bay costituisce un semplice motore di ricerca per ottenere i link per il file sharing, ma non ospita materialmente sui propri server alcun file". Secondo i giudici i responsabili del sito invece erano a conoscenza della diffusione di materiale protetto dal diritto d'autore, e inoltre che il sito è organizzato per scopi commerciali; sono stati quindi, ritenuti responsabili.

Nonostante il duro colpo gli autori del sito ThePirateBay non si arrendono, ed in home-page appare questo commento:
«Come in tutti i migliori film, gli eroi perdono all’inizio ma riescono alla fine, comunque, ad ottenere una vittoria epica. È l’unica cosa che Hollywood ci ha insegnato»
La decisione della Corte potrebbe costituire un valido precedente giuridico per le major, anche se come già accaduto per Napster, gli utenti in poco tempo hanno trovato altre alternative.

Vedremo con il tempo l'evolversi in vari stati di questa dura ed aspra battaglia fra major e pirati.

Maggiori info su Reuters (in inglese).

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

Ma quanto inquinano le e-mail spam?

Uno studio di McAfee riferisce di quanto l'invio di e-mail spazzatura possano inquinare alla stregua del consumo elettrico di 2,4 milioni di abitazioni, con le stesse emissioni GHG di 3,1 milioni di auto che consumano 7 miliardi e 560 milioni di litri di benzina.

È stato calcolato che quando alla fine del 2008, McColo, una delle principali fonti di spam online,è stato messo offline, il volume di spam globale è sceso del 70%. L'energia risparmiata prima che gli spammer ristabilissero la loro capacità' d'invio è stata equivalente a rimuovere 2,2 milioni di auto dalla strada quel giorno, a dimostrazione dell'impatto dei 62 trilioni di e-mail di spam che sono inviati ogni anno.














 I risultati del report:
  • Un totale mondiale stimato di 62 trilioni di email spam è stato inviato nel 2008
  • A livello complessivo, l’utilizzo annuale di energia spam ammonta a 33 miliardi di kilowatt-ore (KWh), o 33 terawatt ore (TWh). Ciò equivale all’elettricità utilizzata in 2,4 milioni di abitazioni negli Stati Uniti, con le stesse emissioni GHG pari a 3,1 milioni di auto passeggeri che consumano 7 miliardi e 560 milioni di litri di benzina.* Filtrare lo spam permette di risparmiare 135 TWh di elettricità all’anno. Ciò equivale a rimuovere 13 milioni di automobili dalla strada
  • Se ogni casella di posta in arrivo fosse protetta da un filtro spam allo stato dell’arte, organizzazioni e singoli utenti potrebbero ridurre l’energia spam odierna di circa il 75% o 25 TWh all’anno. Ciò equivale a rimuovere 2,3 milioni di automobili dalla strada.










    • L’emissione media di GHG associata a un singolo messaggio spam è pari a 0,3 grammi di CO2. Ciò equivale a guidare per 1 metro in termini di emissioni equivalenti, ma se moltiplicati per il volume annuale dello spam, è come guidare in giro per il mondo 1,6 milioni di volte.
    • Un sistema di posta elettronica in una tipica azienda di medie dimensioni utilizza 50.000 KWh all’anno; più di un quinto dell’utilizzo annuale può essere associato allo spam.
    • Filtrare lo spam è utile, ma combattere lo spam alla fonte è anche meglio. Quando McColo, una delle principali fonti dello spam online, è stato messo “offline” alla fine del 2008, l’energia risparmiata a seguito del momento di calma, — prima che gli spammer ricostruissero la loro capacità d’invio, — è stata equivalente a rimuovere 2,2 milioni di auto dalla strada.
    • La maggior parte del consumo di energia associata allo spam (80 percento) è legata agli utenti finali che cancellano lo spam e cercano email legittime (falsi positivi). Il filtering dello spam ammonta a solo il 16 percento dell’utilizzo di energia relativa allo spam.

    Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito McAfee.

    Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

    16 aprile 2009

    Coelho sostiene The Pirate Bay

    Paulo Coelho scrittore contemporaneo di svariati libri, ribadisce nuovamente il suo pensiero, proponendo il suo sostegno alla Baia dei Pirati che domani avrà il risultato del processo.

    Coelho sostiene che l’umanità esiste grazie alla condivisione: del cibo, delle risorse e anche dell’arte: "Condividere è una parte della condizione umana. Una persona che non condivide non è soltanto egoista, ma amaramente sola."

    Si è pure reso disponibile a viaggiare fino in Svezia per supportare TPB in questo difficile momento.

    Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

    I criminali informatici sfruttano il marchio Ford

    I malintenzionati, come è ormai noto sfruttano qualunque cose per portare a termine i loro obiettivi, neppure una grossa casa di automobili come Ford può esserne immune, ma i falsi domini che sfruttano questo marchio sono più di un milione.

    I laboratori di Panda Security segnalano un attacco Blackhat SEO (Search Engine Optimization) che sfrutta il nome della casa automobilistica Ford per diffondere malware nella rete.

    La ricerca ha portato a conoscenza che dei criminali informatici hanno manipolano i risultati dei motori di ricerca per diffondere codici pericolosi.


    Targeted Blackhat SEO Attack against Ford Motor Co. from Panda Security on Vimeo.

    Quando l'utente cerca informazioni riguardanti il marchio Ford e clicca su uno dei risultati manipolati, viene reindirizzato a una pagina Web, dove viene proposta la visualizzazione di un video. Aprendo questo file, verrà richiesto il download di un altro programma, un falso antivirus.

    Un metodo che per i più esperti è già noto.

    I laboratori di Panda Security hanno individuato MSAntiSpyware2009 e Anti-Virus-1, due falsi antivirus.

    La falsa segnalazione porta a credere all'utente di essere stato infettato da un malware offrendo la possibilità, attraverso messaggi pop-up e banner, ,di acquistare la versione a pagamento del falso antivirus, comunicando che, in caso negativo, il codice impedirà il normale funzionamento del computer, per costringere così gli utenti a comprare il prodotto fasullo.

    Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security afferma “questi codici maligni sono realizzati per generare profitti economici per i loro autori, convincendo gli utenti, attraverso l’inganno, ad acquistare il prodotto a pagamento”.

    Maggiori informazioni sul sito Pandasecurity

    Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

    14 aprile 2009

    Inserire immagini con Gmail

    Oramai un post si e uno no tratta l'argomento Google, tante sono le novità che vengono continuamente implementate nei servizi a disposizione degli utenti.

    È infatti finalmente possibile inserire immagini tramite il programma di posta elettronica offerto dalla grande G.

    Possiamo inserire una immagine nelle mail, senza dover ricorrere all’inserimento di allegati.

    Per farlo basterà attivare l’opzione, che si trova sull’editor avanzato per la scrittura dei messaggi, un pulsante nella toolbar permette di accedere ad una nuova finestra dalla quale inserire l'immagine dal proprio computer o l’URL di un’immagine in Rete.

    Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

    Microsoft aiuta Facebook ad eliminare il virus Koobface

    Per contrastare il diffondersi del virus Koobface, Microsoft e Facebook si sono alleate.

    La diffusione, avvenuta tramite il popolare social network, per mezzo di falsi messaggi da parte di persone, dove il virus è già installato ed ha infettato il loro computer.

    Nonostante il team di Facebook Security abbia rilevato il virus e ripristinato velocemente gli account dei suoi utenti, alcuni computer sono rimasti comunque infetti da Koobface, e quindi hanno continuato a diffondere il virus su Facebook.

    Microsoft cercherà di eliminare il virus direttamente dai computer infetti, con i prossimi aggiornamenti, il virus è presente in oltre 20.000 versioni differenti.

    Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

    12 aprile 2009

    11 aprile 2009

    Come posizionare in pochi minuti la propria attività a livello locale

    Come tutti sanno, farsi trovare sul web è fondamentale, soprattutto se si ha un'attività commerciale.

    L'importanza dei motori di ricerca è assolutamente una delle cose da considerare attentamente per le attività commerciali, questo permette di raggiungere una buona visibilità valorizzando il proprio lavoro tramite Internet.

    Per fare questo è importante capire quanto e come contino i motori di ricerca e come lavorano, per permettere al nostro sito di essere trovato tra i primi posti nelle ricerche dell'utente.

    A questo fine vi voglio segnalare un ottimo tutorial in .PDF scaricabile dal sito Posizionamentoo.com, buona lettura e buon posizionamento.”

    Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

    Gmail vi dice che ore sono a casa dei vostri contatti

    Si sa Internet avvicina, ed è possibile avere contatti in tutte le parti del mondo. Grazie a programmi come Gmail, possiamo rimanere in contatto con amici che si trovano dall'altra parte del mondo.

    Se si è un po' distratti si rischia di rispondere a una mail con una telefonata, dimenticandoci che il mittente si trova appunto dall’altra parte del mondo. Proprio per queste persone è stata pensata la feature.


    La nuova funzione inserita da Gmail permette, grazie alle informazioni contenute negli header delle mail, di conoscere il "Fuso orario del mittente", viene infatti mostrando il simbolo di una cornetta telefonica verde o rossa in base all'orario di dove è ubicato il mittente.

    Maggiori info su Gmail Blog

    Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

    10 aprile 2009

    Bannato il pulsante della Baia dei Pirati da Facebook

    ThePirateBay a fine marzo, aveva aggiunto una nuova funzionalità che permetteva di condividere file.torrent su Facebook.

    Il “Share on Facebook” è stato eliminato ed ora non è più possibile linkare nulla che provenga da The Pirate Bay: un messaggio antipatico , ci informa che parte del nostro messaggio è illecito e viola le TOS di Facebook.

    Barry Schnitt di Facebook ha dichiarato che il blocco è stato messo in atto dopo la richiesta a ThePirateBay di eliminare il pulsante, che non ha avuto risposta ribadendo che è stato necessario per impedire violazioni alle leggi sul copyright.

    È vero che la maggior parte di persone scarica materiale illegale dalla rete, ma ci sono anche persone che condividono file che nulla hanno a che vedere con la pirateria, a questi si è praticamente attuata una vera e propria censura.

    Sono stati anche banditi tutti i link che portano alla Baia Dei Pirati, ma stranamente non sono stati banditi Mininova e isoHunt, isoHunt offre inoltre un ‘Share on Facebook’ ancora attivo.

    Per maggiori informazioni: TorrentFreak

    Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

    Attenzione al phishing contro la Croce Rossa

    Come ci si aspettava sulle tragedie umane, la speculazione di persone poco nobili prolifera anche sul web.

    Questa volta tocca alla Croce Rossa, presa di mira da un attacco phishing per rubare i soldi destinati agli aiuti dei poveracci che hanno subito la tragedia del terremoto.

    Sul sito ufficiale troverete questo annuncio:
    “Si comunica che la Croce Rossa Italiana non sta effettuando alcun tipo di richiesta di donazioni tramite email, si consiglia pertanto di utilizzare le modalità qui indicate.”
    Come da comunicato quindi la Croce Rossa non vi manda nessuna e-mail, questa la falsa e-mail:

    Data: 09 aprile 2009 7:43:35 GMT+02:00
    Oggetto: UN PICCOLO AIUTO PER UN GRANDE DISASTRO
    La Croce Rossa Italiana lancia “un appello di emergenza a livello nazionale,
    chiedendo a tutta la popolazione di partecipare ad un grande sforzo di solidarietа
    per alleviare la sofferenza di tutte le vittime del terremoto che ha colpito la regione Abruzzo”.
    Per effettuare donazioni on line alla Croce Rossa Italiana:
    http://www.cri.it/donazioni.html.
    Abruzzo. Oltre 150 morti, quasi 2000 feriti,
    20 mila sfollati, paesi distrutti, si scava ancora~
    Terremoto, stato di emergenza. Mobilitato l’Esercito.
    Quasi 100 morti. Berlusconi in Abruzzo
    Come sempre fate molta attenzione.

    Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

    Aggiornamento mensile Microsoft 8 patch


    È per martedì 14 aprile, il consueto aggiornamento di sicurezza per i sistemi operativi Microsoft; questo mese sono 8 le pezze.

    Dal bollettino diramato riporta che degli 8 aggiornamenti ve ne sono 5 classificati come "critici", 2 come "importanti", e 1 come "moderato".

    Stranamente non è presente l'aggiornamento che ci si aspettava legato alla vulnerabilità legata all'applicativo PowerPoint.

    Visto il proliferarsi del worm Conficker è opportuno adeguarsi immediatamente (martedì) con gli aggiornamenti di sicurezza che ne impediscono l'infezione.

    Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

    Conficker si aggiorna via P2P

    Il tanto temuto Conficker torna a far parlare di se, dopo l'allarme del 1° aprile, è nuovamente mutato. La nuova variante è stata chiamata WORM_DOWNAD.E.

    Trend Micro segnala che il worm si sta aggiornando via peer-to-peer tra i computer infetti, rilasciando nel contempo un payload al momento sotto analisi.

    I ricercatori Trend Micro avrebbero scoperto un nuovo file sospetto all'interno della cartella dei file temporanei di Windows.

    È emerso un tentativo da parte del componente scaricato di connessione ad un domino appartenente alla nota botnet Waledac (goodnewsdigital(dot)com), al fine di scaricare un altro file criptato.

    Il componente scaricato sembrerebbe appartenere alla famiglia dei keylogger, programma in grado di rubare dati sensibili dalle macchine infette.

    La nuova variante WORM_DOWNAD.E si attiva utilizzando un filename e un nome di servizio casuali per poi collegarsi ai seguenti siti: MySpace.com, MSN.com, eBay.com, CNN.com e AOL.com.

    Anche McAfee rivela la nuova variante come W32/Conficker.worm.gen.d e Sophos come W32/ConfDr-Gen_W32/Confick-D.

    Come già detto precedentemente, anche questa nuova variante è una minaccia solamente per chi è già stato infettato da Conficker e comunque sprovvisto della patch di sicurezza Microsoft MS08-067 rilasciata il 23 di ottobre 09.

    Per verificare se il vostro sistema è a rischio di infezione dal WORM_DOWNAD.E visitate il sito [Trend Micro], per eliminare il worm Conficker Tool rimozione [BitDefender] e Tool Rimozione [F-Secure]

    Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

    8 aprile 2009

    Attenzione alle false raccolte fondi su Facebook

    Ci sono individui che non si fermano davanti a nulla, neppure di fronte alle disgrazie altrui, anzi le sfruttano per truffare chi vuole aiutare, attenzione alle false raccolte fondi.

    È stata avviata su Facebook una falsa raccolta di aiuti a nome di un fantomatico nipote del noto giornalista sportivo Carlo Pellegatti, coinvolgendo anche il nome Mediaset e la squadra di calcio del Milan. Purtroppo non è così, non esiste nessun nipote del Giornalista e ne Mediaset ne la squadra del Milan fanno parte di questa falsa raccolta.

    Altra truffa ha coinvolto invece un noto sito di annunci on-line Friendfeed, con questo annuncio:
    “Volete dare un Aiuto Immediato per il Terremoto in Abruzzo? Inviate le vostre Offerte a partire da Euro 2,00 Intestate alla Carta ecc..”
    già rimossa per fortuna.

    Ma proliferano continuamente annunci sospetti, per maggiore sicurezza consultate siti affidabili per le vostre donazioni:

    - Associazione Italiana Calciatori;
    - Croce Rossa Italiana;
    - Protezione Civile;
    - Altre raccolte fondi;

    Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed o a questo.

    sponsor

    Hai P IVA? Chiamate e internet illimitati con wi-fi gratuito. Clicca qui