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15 maggio 2010

Cosa fare se si rimane senza connessione per un po'

Questa settimana a causa dei continui temporali ho avuto qualche problema con la connessione internet.

A parte il fatto che se ci sono temporali ho l'abitudine di spegnere tutto, computer compreso, il perchè è presto detto.

Più volte, negli anni, con i temporali mi si sono danneggiati vari oggetti, dal cordless alla lavatrice. Se sono in casa ho l'abitudine di staccare completamente le prese dalla corrente, e anche il cavo telefonico, telefono compreso. Se esco di casa, nel periodo da primavera ad autunno, scollego qualunque oggetto che necessiti di corrente (escluso il frigorifero dotato di presa che dovrebbe proteggere da sbalzi di tensione e mancanza di corrente). 

Il computer è comunque stato dotato di gruppo di continuità per impedire che sbalzi di tensione e mancanza di corrente improvvisa possano danneggiare il Pc e perdere i dati del lavoro che stavo svolgendo.

Il guaio è che tutto ciò non impedisce, in caso di temporali, di avere ugualmente problemi di connessione. Infatti improvvisamente il segnale è sparito e non sono più riuscita a connettermi. Ovviamente ho segnalato il guasto e dopo varie ricerche (durate qualche giorno) sono risaliti al problema ad una centralina che non mi permetteva appunto la connessione ad internet.

Nel frattempo, a parte dedicarmi a vari lavoretti di giardinaggio (tempo permettendo), lettura di un libro, qualche pulizia extra casalinga e incontrarmi con una carissima amica, ho pensato bene di dedicarmi a qualche lavoretto sul pc.

Un bel backup di tutti i dati importanti, cartelle, file, archivi, account, posta  e via dicendo, vi ricordo alcuni programmi che si possono usare per il backup dei dati del proprio pc, poi un po' di pulizia, la classica pulizia e deframmentazione, e un po' manualmente alla ricerca di materiale che è diventato vecchio o inutile.

Due programmi che uso per la manutenzione e pulizia del pc sono: CCleaner  e Advanced SystemCare  di cui vi parlerò nei post successivi.

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7 maggio 2010

Anche Wind vittima del phishing

Alcuni possessori di account di posta elettronica Wind, hanno ricevuto un’email simile a questa:


Questa e-mail è falsa, quindi è sconsigliato inserire le proprie credenziali d’accesso dell’area clienti di Wind.it, in siti internet che non abbiano un indirizzo (o URL) simile a questo:
[http://www.wind.it/areaclienti/pls/portal30/w155.home]

La pagina a cui indirizza il link è realizzata abbastanza bene, anche se per gli utilizzatori di Google Chrome o Firefox saranno avvistati della falsità del sito.



Come si può vedere dalla prima immagine, l'indirizzo a cui si chiede di accedere al servizio riporta l’URL  [http://ricaricawind.net]!! mentre i servizi Wind corretti si trovano su: [http://www.wind.it], inoltre l'offerta sarebbe pure scaduta.

Fate molta attenzione e se aveste dubbi, chiedete informazioni nella community Wind.

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Una falsa e-mail firmata Adobe

Circolano alcuni falsi messaggi e-mail che sostengono di  essere un avviso di sicurezza per i clienti Adobe.

Questi messaggi sono firmati come "James Kitchin" da "Adobe Risk Management" (o simili) e contengono un falso link per scaricare le istruzioni, nonché un aggiornamento di sicurezza [CVE-2010-0193 (o simili)].

Si consiglia di prestare molta attenzione perchè queste e-mail non sono state inviate da Adobe o per conto di Adobe, quindi non dovete accedere ai falsi link.

I clienti che sottoscrivono il servizio di notifica via email, sulla sicurezza di Adobe, non ricevono mai un collegamento diretto a un file eseguibile per un aggiornamento di sicurezza, ma un link che porta al dominio Adobe.com (cioè http://www.adobe.com/go/apsb10-09).

Via Blogs.adobe.com.

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Google nuova immagine, acquisizioni e un bel video

Il team Google non sta mai con le mani in mano e sono sempre tantissime le novità che ci propongono.

Da oggi Google si presenta con una nuova veste partendo da un nuovo logo, senza ombreggiatura e con colori chiari per  apparire più luminoso, alla ricerca, dove, dopo molti esperimenti, vengono inserite nuove funzioni nel pannello a sinistra nella pagina di ricerca. 

La possibilità di ricercare una certa informazione all'interno di diverse tipologie di contenuti (Immagini - Video - Maps - Notizie - Blog - Aggiornamenti - Libri - Discussioni). Nella parte sottostante vi sarà la possibilità di di affinare ulteriormente le ricerche con numerosi strumenti: (Più recenti - Ultime 24 ore - Ultima settimana - Ultimo anno - Intervallo di date).

Altre nuove funzioni, al momento visibili solo sul dominio .com, come l'aggiunta di "something different", ovvero  suggerimenti di argomenti non direttamente legati alla chiave di ricerca che avete inserito ma che possono esservi utili per approfondire lo scenario di riferimento.

Tutte le altre novità le potrete scoprire man mano che userete il motore di ricerca.

Altra novità è l'acquisizione di BumpTop, specializzata in desktop 3D e produce software sia per Mac che per Windows. 


Ed infine ecco come Google ha deciso di promuovere la velocità della beta di Google Chrome una serie di divertenti paragoni per poter testare la velocità non convenzionale per il browser.

Buona visione!!




Via Blog Chrome.

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6 maggio 2010

Falso antivirus tra le prime 5 minacce di Aprile 2010

BitDefender®,  segnala tra la top 5 due nuove minacce: un falso AV e un Trojan.Keygen.

Aprile è il terzo mese di fila in cui il Trojan.AutorunInf.Gen è al primo posto con il 13,21 % del totale di malware. Questo spiega che i dispositivi mobili come le chiavette USB sono utilizzati molto frequentemente e i proprietari non si rendono ancora conto delle minacce che li aspettano nei loro piccoli congegni.

Il Win32.Worm.Downadup.Gen (Kido o Conficker) si trova ancora nelle posizioni alte con il 5,77 %. E’ il risultato di uno sfruttamento ben riuscito di una vulnerabilità di Microsoft® Windows®: sfortunatamente le persone non aggiornano frequentemente il loro sistema operativo e soluzione antivirus in modo da potersi facilmente liberare di questo worm ostinato.

Al terzo posto il nuovo arrivato - Trojan.FakeAV.KUE – con una percentuale di 2,72 del totale di malware. Non è una sorpresa, perché quest’ultima settimana c’è stata un’esplosione di falsi AV. Si tratta di un codice JavaScript che viene utilizzato per scatenare falsi alert su pagine web e collocare un falso software antivirus. Questi script sono ospitati su siti dannosi e su pagine innocenti che sono state infettate.

Win32.Sality.OG si è posizionato quarto (2.72%) nella classifica di Aprile, esattamente nella stessa posizione del mese scorso – di nuovo l’unico file infector presente. Protetta da un codice polimorfico, la famiglia Sality è estremamente difficile da individuare e eliminare. Inoltre, la componente rootkit del virus cerca di disabilitare varie applicazioni antivirus installate sul sistema infetto.

La seconda new entry di questo mese è il Trojan.Keygen.AX – il numero cinque di aprile, che intercetta e blocca le minacce relative a crack, patch e keygen. Generare chiavi e patch per varie applicazioni è una pratica comune per i software commerciali in internet, nelle piattaforme P2P, e messaggistica istantanea, siti di download e social network. Sarà anche popolare, ma è prima di tutto illegale e rischioso. Quindi agite correttamente e senza correre rischi!

Panoramica della tabella di distribuzione dei malware di aprile:


Fonte BitDefender®.

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I malware di Aprile 2010

G Data ha analizzato i malware più diffusi nell’ultimo mese. Al primo posto ancora i virus che sfruttano le vulnerabilità dei programmi PDF, mentre i Trojan rientrano nuovamente nella Top Ten.

Secondo le analisi condotte dai G Data Security Labs il mese di Aprile ha fatto registrare ben 1.328.794 tipologie di malware, con un leggero incremento rispetto al mese di Marzo. 
La parte del leone è stata fatta ancora una volta dai virus che sfruttano le vulnerabilità dei programmi PDF, sostanzialmente stabili sebbene con una lieve diminuzione percentuale del 1.3% rispetto al mese precedente. Si segnala l’ingresso direttamente al secondo posto del Trojan Win32: Rodecap, in grado di sfruttare funzioni di keylogger e di integrare i Pc attaccati all’interno di BotNet.

Gli attacchi condotti sfruttando le vulnerabilità presenti nei motori JavaScript dei programmi PDF continuano a rappresentare la minaccia più pericolosa per gli utenti Pc, come dimostra la significativa percentuale dell’11,4% ottenuta dal virus JS:Pdfka-OE[Expl]. 
Questo malware viene attivato semplicemente attraverso l’apertura di un file PDF e, una volta installatosi nel Pc dell’utente, favorisce il download di ulteriori codici maligni.

1 JS:Pdfka-OE [Expl]
2 Win32:Rodecap [Trj]
3 Worm.Autorun.VHG
4 WMA:Wimad [Drp]
5 Saturday 14th-669
6 HTML:Iframe-inf
7 Trojan.PWS.Kates.Z
8 Trojan.Boaxxe.X
9 Win32.Sality.OG
10 Win32:Crypt-GBX [Trj]

Il mese di Aprile segna però anche il ritorno in Top Ten dei Trojan che sono presenti in classifica con diverse tipologie.

Al secondo posto, infatti, si posiziona il Trojan Win32:Rodecap [Trj] che presenta funzionalità di “dropper” e “keylogger”Questo malware è solito copiarsi negli Hard Disk sotto differenti nomi per poi scaricare ulteriori dati da vari siti Internet. Tra le conseguenze più gravi c’è il rischio che il Pc dell’utente venga integrato all’interno di una BotNet ed utilizzato quindi per il massivo invio si spam, oppure che si colleghi alle funzioni di mouse e tastiera per rubare informazioni come password o dati personali dei più comuni account e-mail come yahoo, hotmail e google.

Anche le periferiche portatili rappresentano un veicolo privilegiato per la diffusione del malware. Il Worm. Autorun.VHG, che si colloca al terzo posto della classifica, si propaga sui sistemi operativi Windows sfruttando la funzione autorun.inf e periferiche di archiviazione removibili come HDD portatili o chiavi USB.

Il rischio di contrarre un’infezione si può annidare anche nei file audio che spesso vengono scaricati su Pc. Il Trojan WMA:Wimad [Drp] (quarto posto in classifica) si maschera infatti da file audio .wma richiedendo, per essere ascoltato, l’installazione di un certo decoder/codec sui sistemi operativi Windows. La sua esecuzione, invece, consente ad ulteriore malware di attaccare il Pc. Questo Trojan è presente soprattutto sui network p2p.

Curiosamente è presente al quinto posto un virus piuttosto datato che è apparso per la prima volta nell’Agosto 2006 ed è ancora attivo. Si tratta di Saturday 14th-669, un virus parassita della memoria residente che ogni 14 del mese cancella tutti i file presenti nel disco C:.

Seguono poi altri tipi di malware che sfruttano le classiche infezioni di tipo drive-by piuttosto che le vulnerabilità dei più comuni browser Internet. Tra le conseguenze più comuni abbiamo la visualizzazione di pagine web non richieste, il furto di informazioni riservate o password.

Maggiori info sul sito ufficiale G Data.



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