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22 luglio 2009

È arrivata la patch anche per Firefox

Come vi avevo anticipato i primi di luglio, Mozilla ha rilasciato la prima patch di sicurezza della nuovissima versione di Firefox 3.5.

Come sempre il Team di Mozilla sono rapidissimi nel risolvere i bug (per fortuna), ed hanno rilasciato il 17 luglio la nuova versione 3.5.1.

Sul sito Mozilla è possibile scaricare la nuova versione già corretta, anche se ultimamente sono circolate voci su un nuovo probabile bug che affligge anche quest'ultima versione.

Da parte sua Mozilla sostiene che non vi è nessun bug pericoloso, ma conferma alcune anomalie di crash inaspettati.

Il responsabile tecnico Mike Shaver ha spiegato tramite un post sul blog di Mozilla che le segnalazioni di questa nuova falla avrebbero "indicato in modo erroneo che si tratti di un bug sfruttabile", mentre le valutazioni dello staff di Firefox indicano che non lo è e che "non sono stati evidenziati esempi" di exploit, cioè di codice fatto per "bucare" Firefox 3.5.1.

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Vulnerabilità Microsoft

Nonostante la corposa patch di Microsoft, McAfee Avert Labs ha osservato recentemente nuovi attacchi che sfruttano la vulnerabilità Office Web Components non corrette".

Dave Marcus, direttore della ricerca di sicurezza e della comunicazione dei McAfee Avert Labs ha dichiarato: "Gli attacchi coinvolgono siti trappola in grado di caricare codici maligni su computer vulnerabili. I PC compromessi vengono dirottati e vengono uniti a una botnet, una rete di computer sotto controllo dei cybercriminali."

Maggiori info sul sito McAfee Avert Labs.

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Aggiornamenti di sicurezza Microsoft luglio

Martedì 14 luglio Microsoft ha rilasciato la consueta patch di sicurezza. Questo mese sono 6 i bollettini e risolvono ben 9 vulnerabilità, tra cui la grave falla di sicurezza per Microsoft relativa al bug Video ActiveX Control. Ecco il dettaglio della patch:

MS09-029  Alcune vulnerabilità nel motore per caratteri Embedded OpenType possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (961371)

Questo aggiornamento per la protezione risolve due vulnerabilità nel motore per caratteri Embedded OpenType (EOT), componente di Microsoft Windows. Tali vulnerabilità sono state segnalate privatamente. Le vulnerabilità possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota. Sfruttando una di queste vulnerabilità, un utente malintenzionato può assumere il controllo completo del sistema interessato in maniera remota. Potrebbe quindi installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account con diritti utente completi. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all'attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione.
   
MS09-028  Alcune vulnerabilità in Microsoft DirectShow possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (971633)

Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità divulgata pubblicamente e due vulnerabilità segnalate privatamente di Microsoft DirectShow. Tali vulnerabilità possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota al momento dell'apertura di un file multimediale QuickTime appositamente predisposto. Sfruttando una di queste vulnerabilità, un utente malintenzionato può ottenere gli stessi diritti utente dell'utente locale. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all'attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione.  

MS09-032  Aggiornamento cumulativo per la protezione dei kill bit di ActiveX (973346)

Questo aggiornamento per la protezione affronta una vulnerabilità che è stata segnalata privatamente. La vulnerabilità presente nel controllo ActiveX Microsoft Video può consentire l'esecuzione di codice in modalità remota se un utente visualizza una pagina Web appositamente predisposta con Internet Explorer, creando il controllo ActiveX. Non è mai stata prevista la creazione di istanze del controllo ActiveX in Internet Explorer. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all'attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione.
  
MS09-033  Una vulnerabilità in Virtual PC e Virtual Server può consentire l'acquisizione di privilegi più elevati (969856)

Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità di Microsoft Virtual PC e Microsoft Virtual Server che è stata segnalata privatamente. Un utente malintenzionato che sfrutti questa vulnerabilità potrebbe eseguire codice non autorizzato e acquisire il controllo completo del sistema operativo guest interessato. Potrebbe quindi installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account con diritti utente completi.
  
MS09-031  Una vulnerabilità di Microsoft ISA Server 2006 può consentire l'acquisizione di privilegi più elevati (970953)

Quest'aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità segnalata privatamente n Microsoft Internet Security and Acceleration (ISA) Server 2006. La vulnerabilità può consentire l'acquisizione di privilegi più elevati se un utente malintenzionato riesce ad agire per conto di un account utente amministrativo per un server ISA configurato per l'autenticazione Radius One Time Password (OTP) e per la delega dell'autenticazione con la delega vincolata Kerberos.
   
MS09-030  Una vulnerabilità in Microsoft Office Publisher può consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (969516)

Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità segnalata privatamente in Microsoft Office Publisher che può consentire l'esecuzione di codice in modalità remota se un utente apre un file Publisher appositamente predisposto. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato potrebbe assumere il pieno controllo del sistema interessato. Potrebbe quindi installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account con diritti utente completi. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all'attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione.
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Pausa forzata

Come vi avevo già anticipato, ho avuto un problemino di salute che mi ha costretto ad una "vacanza" ospedaliera forzata.

Ora dovrebbe essere tutto a posto, quindi passo subito a segnalarvi gli accadimenti più importanti che si sono succeduti in questa settimana.

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13 luglio 2009

Malware e virus di giugno secondo Gdata

I Trojan ancora in testa, ma con un lieve calo percentuale

In Giugno il panorama del malware è stato ancora dominato dalla presenza di Trojan che hanno comunque subito una lieve flessione. Lo dimostrano gli ultimi dati provenienti dai G Data Security Labs secondo cui il 28,8% (-2,4% rispetto al mese di Maggio) del malware registrato nell’ultimo mese è costituti proprio da Trojan.

Si registra anche un calo per i Downoader che si attestano al 23,4%. Aumento sensibile, invece, per i Backdoor che passano dal 13,8% al 19,9%. Lieve incremento anche gli Spyware, mentre escono dalla top 5 gli Adware per fare posto ai Worm con il 4,0%. La ricerca di G Data ha analizzato 83.072 tipologie di malware e da qui è stata stilata la classifica delle 5 categorie di più diffuse.

Top 5 malware
Le varie tipologie di malware sono state categorizzate in base al loro meccanismo di diffusione e alla tipologia dei danni provocati.

1. Trojan: 28,8% (-2,4%)
I Trojan (Cavalli di Troia) sono un tipo di malware le cui funzionalità sono nascoste all’interno di un programma apparentemente utile per l’utente. È dunque lo stesso utente che, installando un determinato programma, installa inconsapevolmente anche questo codice maligno che provoca danni al sistema. I Trojan non hanno una dinamica di propagazione propria, come virus e worm, ma sono solitamente inviati via e-mail o diffusi attraverso il file sharing o siti Internet.

2. Downloader: 23,4% (-2,2%)
Il Downloader è un tipo di malware che, come il nome stesso indica, scarica in maniera automatica dei file dannosi da Internet che, di norma, cercano subito di inficiare le impostazioni di sicurezza del Pc.

3. Backdoor: 19,9% (+6,1%)
I Backdoor sono paragonabili a porte di servizio che consentono di superare, in parte o in tutto, le difese di un Pc che così può, di conseguenza, essere controllato da un hacker per via remota. La maggior parte delle volte viene installato un particolare tipo di software e il Pc viene integrato in una Botnet costituita da Pc cosiddetti “zombie” che vengono quindi utilizzati per distribuire spam, rubare dati o eseguire attacchi di tipo DDoS.

4. Spyware: 15,9% (+2,3%)
Gli Spyware sono un tipo di malware il cui fine principale è quello di rubare le informazioni personali dal Pc degli utenti. Queste informazioni includono tutti i tipi di dati personali tra cui password, dati per account bancari o addirittura dati di login per i videogiochi online.

5. Worm: 4,0%
Diversamente da un virus, un worm non è collegato a un file eseguibile. Un worm si propaga trasferendosi su altri Pc attraverso network o connessioni Pc-Pc. Ci sono poi diverse sotto categorie di worm che possono essere classificate in base al loro meccanismo di propagazione: mail-worm, network-worm o P2P-worm.

Top 5 famiglie di virus

Basandosi sulle somiglianze a livello di codice, il malware può essere diviso in varie “ famiglie”:

1. Buzus: 5,2%
I Trojan della famiglia Buzus esaminano il sistema delle ignare vittime alla ricerca di dati personali o informazioni di log in per carte di credito, online banking, mail o Ftp. Inoltre cercano di modificare le impostazioni di sicurezza del sistema per renderlo ancora più vulnerabile.

2. Bifrose: 5,1%
Il Backdoor Bifrose garantisce agli hacker un accesso ai sistemi infetti e li connette a un server IRC attraverso il quale è possibile inviare dei determinati comandi.

3. Hupigon: 4,3%
Quando avviene un’infezione attraverso la variante Ur Hupigon.a vengono scritti nella cartella di sistema i file winreg.exe e notepod.exe. Inoltre avvengono variazioni a livello di registro che assicurano l’esecuzione automatica di winreg.exe ad ogni avvio di sistema.

Alcuni membri della famiglia Hupigon aprono porte TCP per permettere i controllo remoto e l’accesso al file system per consentire di registrare le digitazioni sulla tastiera al fine di rubare dati personali

4. Magania: 3,5%
MagaQuesta famiglia di virus nasce in Cina ed è specializzata nel furto di dati di login per i giochi prodotti dalla taiwanese Gamania.
Di solito questi Trojan sono diffusi attraverso e-mail che contengono un archivio RAR. Una volta eseguito il software maligno viene mostrata un’immagine come esca, mentre in background una serie di files vengono installati nel sistema. Magania, inoltre, si collega a Internet Explorer usando una DLL che consente al Trojan di intercettare il traffico WWW.

5. Poison: 2,5%
Il Backdoor Poison consente accessi remoti non autorizzati ai sistemi delle ignare vittime che poi possono essere utilizzati per attacchi di tipo DDoS (Distributed Denial of Service)

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12 luglio 2009

La classifica dei malware di giugno di Kaspersky

Kaspersky Lab ci informa con la consueta classifica relativa alla diffusione del malware per il mese di giugno.

La prima tabella si riferisce ai programmi nocivi, adware e programmi potenzialmente pericolosi rilevati e resi inoffensivi al primo trattamento anti-virus da subito, nel quadro dell'azione svolta dal componente di programma “scanner on-access”. L'impiego della metodologia di statistica “on-access” consente di condurre un'immediata analisi dei programmi malware più recenti, dei più pericolosi e dei più diffusi. Tali programmi vengono di fatto bloccati ed inibiti nel momento stesso in cui tentano di avviarsi, o durante il loro download dalla rete sui computer degli ignari utenti.

 
I cambiamenti introdotti nella metodologia di analisi delle minacce, non hanno influito sulla leadership della classifica: Net-Worm.Win32.Kido.ih mantiene saldamente la prima posizione. Inoltre, in questa Top-20 compaiono anche due varianti di tale worm, ovverosia Kido.jq e Kido.ix. Evidentemente, la copiosa presenza di Kido nella classifica sopra riportata, è legata al fatto che i «rappresentanti» di tale famiglia di worm sono soliti diffondersi anche tramite supporti mobili, precedentemente utilizzati su unità sprovviste di un'adeguata protezione anti-virus.

Per gli stessi motivi, compaiono in classifica anche AutoRun.dui e AutoRun.rxx, della famiglia di worm Autorun. Troviamo poi, all'interno di questa Top-20, un Trojan Script di particolare interesse, peraltro attivamente utilizzato dai criminali informatici: Trojan-Downloader.JS.LuckySploit.q (ne parleremo più avanti).

Al ventesimo posto si colloca l'adware Shopper.v, uno dei più famosi programmi nel suo genere (la società che lo ha elaborato, Zango - in precedenza Hotbar - è stata chiusa alcuni mesi fa). Tale applicazione installa toolbar di vario tipo, molto difficili da disinstallare, sia nei browser che nei client di posta: saranno in tal modo mostrati in continuazione all'utente dei banner pubblicitari.

La seconda classifica è stata stilata sulla base dei dati acquisiti grazie alle attività condotte dall'anti-virus web: rispecchia la situazione attualmente presente in ambito Internet. Questa Top-20 è composta dal malware rilevato sulle pagine web, così come da quei software nocivi che cercano subdolamente di infiltrarsi nei computer degli utenti tramite il download dalle pagine Internet. In altre parole, questa seconda classifica fornisce illuminanti risposte a due diverse domande: «Quali sono i programmi nocivi che infettano con maggiore frequenza le pagine web?» e «Qual è il malware più frequentemente scaricato - in maniera consapevole od inconsapevole - dalle pagine Internet nocive ed infette?».



La prima posizione è occupata di diritto dal Trojan Downloader Gumblar.a. L'azione che esso conduce rappresenta un eccellente esempio di drive-by-download. Gumblar.a è uno script codificato di piccole dimensioni: quando viene eseguito, reindirizza l'utente al sito infetto dal quale, a sua volta, viene scaricato ed installato il file nocivo eseguibile.

Quest'ultimo, dopo essere stato installato nel sistema, esercita evidenti effetti sul traffico web dell'utente, modificando ad esempio i risultati delle ricerche eseguite tramite Google; allo stesso modo, ricerca nel computer dell'utente le password relative ai server FTP, per poi successivamente procedere all'infezione di questi ultimi. Si assiste così alla formazione di una botnet costituita da server infettati, grazie alla quale i malintenzionati potranno agevolmente caricare sui computer degli utenti qualsivoglia tipo di programma nocivo.

La quantità di server infetti è davvero enorme: la diffusione del contagio si è finora prodotta proprio tramite quei computer sprovvisti di adeguata protezione anti-virus. Un ulteriore significativo esempio di download drive-by è rappresentato dal Trojan Downloader LuckySploit.q, che si colloca al terzo posto della classifica sopra riportata e fa altresì parte, come abbiamo visto, della prima Top-20. Si tratta di uno script magistralmente offuscato, il quale inizialmente raccoglie tutte le informazioni relative alla configurazione del browser dell'utente, per poi inviarle al sito nocivo, cifrandole tramite chiave RSA diretta. Nel server, tali informazioni vengono poi decifrate mediante chiave RSA inversa e, a seconda della configurazione del browser precedentemente individuata, viene restituito all'utente un intero bouquet di script, i quali sfrutteranno le vulnerabilità presenti nel computer e provvederanno al caricamento in esso di ulteriori programmi malware.

Oltretutto, una combinazione così articolata e mutevole rende di particolarmente difficile un’analisi su campioni dello script iniziale, preposto a raccogliere le informazioni relative al browser: nel caso poi in cui il server che decifra tali informazioni risulti inaccessibile, non sarà possibile nemmeno la ricezione dei dati riguardanti gli script che saranno, nella circostanza, subdolamente inviati all'utente.

Vi è poi tutta una serie di malware che sfruttano proprio le vulnerabilità presenti nei programmi elaborati da alcune delle maggiori software house. La presenza in classifica degli exploit Trojan-Clicker.SWF.Small.b, Exploit.JS.Pdfka.gu, Exploit.JS.Pdfka.lr ed Exploit.SWF.Agent.az è allo stesso tempo indice sia della popolarità che della vulnerabilità dei prodotti Adobe Flash Player e Adobe Reader. Vengono altresì sfruttate vulnerabilità di vario genere insite nelle soluzioni software elaborate da Microsoft: Trojan-Downloader.JS.Major.c, ad esempio, nella sua azione cerca di avvalersi immediatamente di alcune vulnerabilità presenti in varie componenti sia del sistema operativo che delle applicazioni di Microsoft Office.

Tirando le somme, si può senz'altro asserire che in questi ultimi tempi si osserva distintamente la tendenza, da parte dei cybercriminali, ad utilizzare in maniera sempre più marcata le varie tipologie del subdolo ma astuto metodo di download drive-by, per infettare i computer degli utenti: è proprio questo, oramai, l'orientamento imperante nel Web. In ragione di quanto sopra esposto, risulta pertanto sempre più indispensabile, per gli utenti, effettuare tempestivamente l'installazione degli aggiornamenti riguardanti sia il sistema operativo che i programmi da essi utilizzati; è in egual modo strettamente necessario, ovviamente, procedere sempre agli aggiornamenti del proprio programma anti-virus.
D'ora in poi, la nostra rassegna mensile sul malware includerà un ulteriore elemento innovativo, ovverosia la classifica relativa ai paesi in cui è stato riscontrato il maggior numero di tentativi di infezione tramite web:

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