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27 maggio 2009

ThePirateBay altro giudice compromesso

Il processo che ha portato alla condanna i quattro titolari del portale ThePirateBay, sta prendendo davvero una piega strana.

Come vi avevo già segnalato, gli autori dl sito non si erano dati per vinti,  presentando ricorso al processo a cui sono stati sottoposti, perchè il giudice Tomas Norström essendo legato ad un gruppo per la difesa del copyright, ha creato un conflitto di interessi.

Ora è sorto un nuovo problema, la stampa svedese ha scoperto che il giudice Ulrika Ihrfelt, assegnata ad investigare sul coinvolgimento del giudice Tomas Norström, è legata allo stesso gruppo.

Ovviamente è stata subito rimossa dall'incarico, ma la stampa stessa ha commentato l'accaduto con toni accesi, anche perchè suona strano che non si sia riusciti a trovare un giudice non di parte.

Comunque è stato nominato un nuovo giudice dal Presidente della Corte, Fredrik Wersäll, il giudice Anders Eka.

Non ci crederete, un giornale svedese ha rivelato una connessione tra Eka e lo Stockholm Centre for Commercial Law.

Si riuscirà a trovare un giudice che non faccia parte di qualche gruppo legato alle Major?

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Facebook, attenzione a Areps.at e goldbase.be

 Facebook è di nuovo sotto attacco, purtroppo la popolarità non fa bene al Social Network Facebook, sempre più preso di mira da attacchi di ogni genere.

Due sono gli ultimi attacchi, tramite e-mail che provengono da Facebook, dei cybercriminali tentano di rubare la vostra password propagando in seguito il messaggio a tutti i vostri amici.

Se seguirete i consigli dell' e-mail, vi si aprirà una pagina simile a quella di log-in di Facebook, dove vi verrà richiesto di inserire i vostri dati, sarete però stati indirizzati  verso il sito Areps.at.

L'altra e-mail ha invece un link che termina con “.be”. L’oggetto dell’email è “Look at this”.

Nonostante gli sviluppatori di Facebook abbiano cercato di cancellare tutti i riferimenti al sito  i domini Internet di questo tipo continuano a moltiplicarsi, quindi prestate attenzione a link come bests.at, kirgo.at, nutpic.at, goldbase.be, greenbuddy.be, ilvertag.be, picoband.be.

Se ricevete un’e-mail simile, cancellatela perchè quasi sicuramente  uno dei vostri contatti è stato infettato, per sicurezza comunque cancellate i cookie, cambiate la vostra password e assicuratevi che il vostro antivirus sia aggiornato ed eseguite una scansione completa del sistema.

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26 maggio 2009

P2P anche in Italia si chiedono provvedimenti

La lotta al P2P inizia in Italia, ma non è finita in Francia.

Anche in Italia la lotta al P2P si fa agguerrita, la  Fapav (Federazione anti-pirateria audiovisiva italiana), ha intimato che la Telecom (come se fosse l'unico operatore in Italia, anche se il maggiore), di fornire i dati dei suoi utenti in modo da permettere di identificare ed in seguito adottare gli interventi di sua competenza" nei confronti di quanti scaricano illegalmente dalla rete contenuti audiovisivi protetti da copyright.

La stessa la Fapav, minaccia che se il perdurare di tali azioni illegali dovesse continuare, procederà alla richiesta di risarcimento per gli ingenti danni subiti.

Secondo l'ultimo studio condotto da Fapav e Ipsos, "nel 2008 il fatturato perso a causa della pirateria è stato pari a circa 530 milioni di euro e, in termini di impiego, sono a rischio oltre 250mila posti di lavoro nel settore audiovisivo, e nel settore home video è  stimata una perdita di 40 milioni di euro di investimenti, ben 500 video-noleggi hanno cessato la loro attività' nel solo 2008 e si è registrata una perdita del fatturato del 50% del settore del video-noleggio negli ultimi tre anni".

Ma non ci sarà come causa anche la crisi, mi chiedo io!!

Comunque la Telecom da parte sua replica di aver sempre agito nel pieno rispetto della normativa vigente.

Come recentemente ribadito anche dalla Corte di Giustizia delle Comunità europee (sentenza 29 gennaio 2008, pronunciata nella causa C-275/06), il diritto comunitario consente agli Stati membri di circoscrivere all'ambito delle indagini penali o della tutela della pubblica sicurezza e della difesa nazionale il dovere di conservare e mettere a disposizione i dati sulle connessioni e il traffico generati dalle comunicazioni effettuate durante la prestazione di un servizio della società dell'informazione, escludendo la possibilità che tali dati possano essere messi a disposizione per controversie civili relative ai diritti di proprietà' intellettuale".

Ma non solo in Italia nascono controversie, anche l'attuale "legge HADOPI", in Francia è sotto esame, perché alcuni membri del gruppo parlamentare socialista hanno sollevato dubbi di incostituzionalità presentando il caso innanzi al "Conseil Constitutionnel" con undici punti di conflitto con le disposizioni fissate dalla Costituzione Francese.

Se il "Conseil Constitutionnel" dovesse dare un parere negativo rispetto alle eccezioni sollevate, la "United Press International" da notizia che il parlamentare europeo Guy Bono sottoporrà la questione alla corte di giustizia europea.

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Google falsi link infetti nelle ricerche, colpa di Gumblar

Un virus crea scompiglio nelle ricerche di Google, si chiama Gumblar.

Alcune società di sicurezza, tra cui US-CERT (unità anti-crisi informatica federale USA) e Sophos segnalano l'incredibile diffusione del worm Gumblar (o Troj/JSRedir-R).

Il virus era stato segnalato a marzo su molti siti di settore, ed erano stati esclusi dai propri database i siti infetti da parte degli stessi responsabili security di Google.

La ricerca condotta dagli esperti dei laboratori di Sophos ha messo in evidenza come Gumblar abbia ripreso la sua attività cambiando il dominio su cui si trovava il codice maligno.

Questo worm sfrutta le vulnerabilità dei file PDF e di Flash Player per diffondersi e dopo aver infettato i computer degli utenti, riesce, rubando le credenziali di login FTP dalle vittime ad alterare i risultati della ricerca su Google infettando siti grazie a Codice JavaScript "offuscato" che viene impiegato per scaricare sul sistema client del visitatore contenuti provenienti da terze parti.

I rischi sono spam, phishing per tentare di rubare i dati di login della propria banca e via dicendo.

Secondo la società di sicurezza Sophos, Gumblar sarebbe responsabile del 42% delle infezioni sul web nelle ultime settimane.

Cosa fare per evitare di infettare il proprio Pc, aggiornare immediatamente il programma di Adobe con le ultime patch rilasciate.

Ma vi è anche la possibilità di segnalare a Google i falsi link infetti che si trovano nelle proprie ricerche Per farlo è sufficiente segnalarlo al link Spamreport.

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25 maggio 2009

Messenger volutamente bloccato in 5 Stati

Incredibile Microsoft ha interrotto il servizio di messaggistica Windows Live in cinque Stati: Cuba, Nord Corea, Iran, Siria e Sudan.

Si presume che il programma sia stato bloccato a seguito delle pressioni del Governo USA, in quanto tutti e cinque gli Stati sono sotto l'embargo americano.

Microsoft non fornisce commenti sulla motivazione e la relativa durata di questo blocco, anche l'unico comunicato apparso sul blog ufficiale di Messenger al momento è sparito.

Ma che cattiveria bella e buona è questa, tu vivi in paese di ... e io ti tolgo il giocattolino (che ha tutto il mondo) per farti dispetto.

Ma che razza di ragionamento, Internet dovrebbe essere fuori da queste guerre e diatribe politiche, dovrebbe essere libero sempre, sia l'accesso che l'uso dei programmi. Perchè devono sempre pagare gli innocenti.!!!!

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Cercare con Wolfram Alpha e Google insieme su Firefox

Restando in tema di utility da utilizzare su Firefox, eccovene un'altra interessante, unire due motori di ricerca insieme nella stessa pagina.



Se non potete fare a meno di usare il vostro motore di ricerca preferito Google, ma vi piacerebbe usare anche il nuovissimo Wolfram Alpha.

Si chiama Wolfram Alpha Google 0.4 e come avrete già capito dal nome  consente di visualizzare il risultato di una ricerca su Wolfram Alpha all’interno della stessa pagina di Google.


Un bottone in alto a destra vi permetterà di scegliere se effettuare la ricerca solo con Google oppure di integrare i risultati con  Wolfram Alpha, in basso, sempre a destra, trovate un bottoncino rosso che disabliterà la ricerca con Wolfram Alpha.

Potete scaricarlo dal sito di Mozilla.

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