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13 maggio 2009

Microsoft, Adobe e Apple ieri aggiornati

Ieri gran giornata di aggiornamenti per la sicurezza, tre grosse aziende hanno rilasciato le loro patch.

Microsoft ha rilasciato un aggiornamento solo (MS09-017) ma sistema 14 bug della nota applicazione PowerPoint, ritenuto critico in particolar modo a causa di un exploit già attivo e pronto ad attaccare i sistemi vulnerabili.

Nonostante ciò la patch non copre ancora tutti i sistemi operativi e le varie suite di Office, sono infatti ancora da sistemare:

Microsoft Office 2004 per Mac;
Microsoft Office 2008 per Mac;
Open XML File Format Converter per Mac;
Microsoft Works 8.5;
Microsoft Works 9.0;
PowerPoint Viewer 2003 (KB969615);
PowerPoint Viewer 2007 Service Pack 1 e PowerPoint Viewer 2007 Service Pack 2 (KB970059);
Microsoft Office Compatibility Pack for Word, Excel, e PowerPoint 2007 File Formats Service Pack 1 (KB969618);
Microsoft Office Compatibility Pack for Word, Excel, e PowerPoint 2007 File Formats Service Pack 2 (KB969618);

Microsoft ha diffuso informazioni onde prevenire e destare la massima attenzione da parte degli utenti.

Adobe invece è alle prese con due patch di cui si aveva già notizia a inizio mese.

Ambedue le vulnerabilità sono ritenute critiche, per gli aggiornamenti le trovate qua: APSA09-02 e APSB09-06.

Anche Apple è alle prese con la sicurezza, rilasciate 67 fix che possono essere scaricate tramite l'aggiornamento Software, o da Apple Downloads.

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Microsoft al lavoro su Internet Explorer 9

A meno da un mese dal rilascio di Internet Explorer 8, Microsoft lavora già alacremente al nuovo browser Internet Explorer 9.

Su Microsoft Connect si trova infatti un nuovo formulario che permette agli utenti di segnalare i problemi incontrati in Internet Explorer 8, ma anche di dare indicazioni sui miglioramenti ed eventuali nuove funzionalità che sarebbe bello implementare sul nuovo browser.

Microsoft segnalerà quali proposte sono state analizzate e di queste quali saranno sottoposte ad un maggiore approfondimento.

Maggiori info sul sito Neowind.

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12 maggio 2009

Mininova filtra i Torrent

Anche Mininova, uno dei più famosi e grandi motori di ricerca per Torrent, ha deciso di cautelarsi preventivamente, in attesa di essere sentita in tribunale, su richiesta dell'olandese BREIN (l'equivalente locale di RIAA ed MPAA e SIAE) ha infatti trascinato in giudizio il portale.


Dopo il processo a ThePirateBay, molti siti che permettono la condivisione di  file  chiudono o si preoccupano di modificare le loro linee guida iniziali; sul sito Mininova, ad esempio, sono stati posti dei filtri in grado di riconoscere i link considerati illegali e procedere automaticamente alla loro rimozione.

Sullo stesso blog di Mininova si trova conferma della decisione. I torrent che saranno riconosciuti come violazioni del copyright saranno automaticamente eliminati e ne sarà anche bloccato un eventuale successivo caricamento.

Al momento i gestori del sito rassicurano che il filtro sarà attivo per 12 settimane, e che i titoli sotto osservazioni sono solo alcuni, comunque è sicuramente un segnale forte.

Anche se sul sito è esplicitamente espresso tra le sue condizioni di utilizzo, il divieto di caricare contenuti illegali, declinando ogni responsabilità su eventuali azioni in tal senso da parte dei suoi utenti, l'aggiunta di questo filtro desta molti reclami da parte degli utenti.

Vedremo anche qui come andrà a finire.

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Con Prism 1.0 il web lo porti sul desktop

La novità della settimana riguarda Mozilla, è stato rilasciato Prism 1.0 Beta, un nuovo plug-in per Firefox in grado di trasformare qualsiasi pagina web in un'applicazione da lanciare direttamente dal desktop, slegata dal browser.

Dopo 18 mesi di sviluppo, Mozilla ha rilascaito la Beta 1.0 di Prism, che funziona con diversi sistemi operativi, Windows, Mac OS X e Linux. Per chi non usa il browser Firefox di Mozilla, Prism è anche disponibile come applicazione stand alone.

Prism è già utilizzato per diversi applicativi desktop come Yahoo Zimbra, il mail client sviluppato da Yahoo.

(Qui sotto il video dimostrativo)



Tra le nuove funzionalità di Prism 1.0 :
  • possibilità di impostare per ogni applicazione i font, i proxy e altre preferenze;
  • capacità di eliminare su richiesta i dati personali;
  • l'integrazione di un sistema per l'aggiornamento automatico del software;
  • nuove funzioni API per garantire ai siti compatibili con Prism le stesse potenzialità di un’applicazione desktop;
  • supporto alle icone nella barra di stato, ai sottomenu nel dock e nella barra di sistema;
  • supporto completo a OS X 10.4, altri miglioramenti specifici per OS X;
  • gestione delle eccezioni SSL;
Si tratta ancora di una versione Beta, quindi la stabilità potrebbe non essere ancora al cento per cento.

La nuova versione di Prism è scaricabile dal sito ufficiale.

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Cala la pirateria ma aumentano danni al settore informatico

La pirateria di software in Italia è diminuita rispetto all'anno scorso, ma l'analisi è un po' più complessa perchè sono aumentate le perdite per il settore informatico italiano.

Da un indagine svolta dalla IDC per conto della BSA (Business Software Alliance), riporta i risultati nel rapporto: Global Software Piracy Study, ne emerge che in Italia nel 2008 la pirateria sul software per Pc è diminuita dell'1% rispetto all'anno precedente.

Anche nella metà dei 110 Paesi oggetto dello studio la percentuale di pirateria ha registrato una riduzione, mentre soltanto nel 15% dei casi si è verificato un incremento. In Italia le perdite causate al settore informatico dalla pirateria software nel 2008 sono cresciute del 7%, passando dai 1.277 milioni di euro dello scorso anno ai 1.361 stimati per il 2008.

Dal 2003 ad oggi, infatti, il tasso di pirateria del software nel nostro Paese ha raggiunto l’inquietante picco del 53%, per poi finalmente iniziare una parabola discendente che l’ha portato al 48% stimato per l’anno solare 2008. E il fenomeno ha effetti negativi che si estendono ben al di là del fatturato del settore.

Un altro studio, sempre realizzato da IDC e rilasciato nel febbraio 2008, indicava infatti come una riduzione della pirateria software del 10% in 4 anni potrebbe generare oltre 6.000 nuovi posti di lavoro, più di 700 milioni di euro di entrate per l’Erario e più di 2 miliardi di euro di ulteriore volume d’affari per il settore IT.

I risultati emersi dallo studio

  •  Nell’Europa Occidentale, i Paesi caratterizzati dai livelli più elevati di pirateria software sono stati la Grecia con il 57%, Cipro (50%) e, dopo l’Italia, l’Islanda con il 46%.  Tra i Paesi con i livelli di pirateria più bassi si sono segnalati invece il Lussemburgo (21%), l’Austria (24%), e Belgio, Svezia e Svizzera (tutti sul 25%). La Russia è infine il Paese che ha compiuto i maggiori progressi con una riduzione di 5 punti percentuali in un anno, attestandosi al 68%, e di ben 19 punti in sei anni.
  • Nei 110 Paesi oggetto dello studio la pirateria relativa al software per PC è diminuita in 57 casi, è rimasta invariata in 36 nazioni ed è aumentata soltanto in 16 Paesi. Poiché il mercato globale dei PC cresce a velocità notevolmente superiore nei Paesi caratterizzati da percentuali elevate di pirateria, il livello complessivo della pirateria software è aumentato globalmente di tre punti percentuali toccando il 41% nel 2008.
  • Le economie emergenti assommano infatti complessivamente al 45% del mercato globale dell'hardware per PC, ma a ciò corrisponde meno del 20% del mercato complessivo del relativo software. Se in questi Paesi il mercato del software raggiungesse il medesimo livello del mercato dell'hardware, la crescita assommerebbe a 40 miliardi di dollari all'anno. Con la riduzione di un solo punto percentuale della pirateria globale in un anno, inoltre, il settore IT beneficerebbe di un'ulteriore crescita pari a 20 miliardi di dollari.
  • La diffusione dell'accesso ad Internet alimenterà purtroppo anche il mercato del software pirata. Nei prossimi 5 anni 460 milioni di persone nei Paesi emergenti disporranno di accesso online. La crescita della pirateria sarà più consistente tra le piccole aziende e i consumatori, due aree caratterizzate generalmente da livelli più elevati rispetto alle grandi aziende e alle pubbliche amministrazioni.
Ulteriori informazioni e studio completo (in inglese) Bsa.org.

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11 maggio 2009

Le notizie on line subiranno un cambiamento

Google modifica gli algoritmi e Murdoch decreta al fine delle news gratuite.
Eric Schmidt, CEO di Google, ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito TheWrap. Google implementerà un nuovo sistema per distribuire notizie di alta qualità.
L'idea di fondo per Google è consegnare direttamente nella  home page le notizie che interessano l'utente, senza che debbano essere ricercate, ma fornite direttamente tramite nuovi algoritmi sempre più sofisticati e nuovi sistemi di pubblicità sempre più “premium”, in modo che non sia più necessario cercare quei contenuti tramite Google News.
Si avvarrà anche della collaborazione del Times e del Post.
Rupert Murdoch, invece, avrebbe intenzione di porre fine all'era dell'informazione digitale gratuita.
Il fondatore e proprietario del colosso dell'informazione News Corporation Rupert Murdoch, ha dichiarato che i quotidiani on line saranno a pagamento. Il cambiamento potrebbe arrivare entro i prossimi 12 mesi.
L'editore di origine australiana ha riferito: "Dalla nostra esperienza al Wall Street Journal è ovvio che è possibile far pagare. Ora stiamo esaminando la possibilità di farlo anche per i nostri giornali nel Regno Unito", aggiunge inoltre, "non daremo i diritti dei nostri contenuti alla brava gente che ha creato il Kindle", dice l'editore, indicando che la News Corporation svilupperà una propria strategia digitale; sembra infatti, che il suo team lavori per creare un dispositivo simile a Kindle, che possa raccogliere a pagamento le notizie dai suoi siti.
Voi pensate che la strategia di Murdoch sia quella giusta per risollevare l'editoria in crisi?

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