sponsor

7 maggio 2009

Ecco il vincitore del più bel lavoro al mondo

Ecco qualcuno da invidiare! Anche se non è un'emozione che rientra nel mio carattere, un pizzichino di invidia la provo, sarà per il lungo inverno, sarà per il luogo da sogno e non per ultimo i soldini, vorrei essere al posto suo.

Vi ricordate della campagna pubblicitaria "il più bel lavoro al mondo" lanciata a gennaio per inziativa di Tourism Queensland? Dopo una prima selezione in cui erano rimasti a lottare per ottenere quel posto di lavoro poche persone, è giunto al termine, il lavoro è stato assegnato.

Il suo nome è Ben Southall, 34enne britannico, ed è il vincitore del concorso che gli permetterà di vivere per sei lunghi mesi in un isola nel Queensland, l’Isola di Hamilton.

La scelta è stata fatta tra 35mila concorrenti provenienti da tutto il mondo, di cui un migliaio gli italiani.

Il fortunato, dovrà svolgere qualche compito stabilito, come aggiornare il blog sulla vita nell’isola, tenere in ordine la casetta dove vivrà, corredata da piscina (oltre ad avere un mare tutt'intorno dove sbizzarrirsi), esplorare le isole della grande barriera corallina, insomma poche cose, in più vitto e alloggio gratis oltre ad una retribuzione di circa 75mila euro per i sei mesi di lavoro.

Dall'altro lato il portavoce dell'ente turismo del Queensland, Anthony Hayes, ha sottolineato il successo del concorso, che ha già generato l'equivalente di oltre 55 milioni di euro in pubblicità internazionale.

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed.

6 maggio 2009

Spam, interviene il Garante

Ogni tanto segnalare lo spam porta i suoi frutti.

Il Garante è intervenuto a seguito delle segnalazioni di alcuni utenti  che continuavano a ricevere e-mail e fax indesiderati, purtroppo è un'abitudine negativa quella dell'imporre pubblicità, nonostante non si sia mai manifestato alcun consenso all’uso dei propri dati per questo scopo.

Infatti anche se i dati vengono rintracciati sulle Pagine Gialle o da registri pubblici, usando sistemi automatizzati è obbligatorio acquisire prima il consenso dei destinatari.

Quindi l'Autorità ha vietato l’ulteriore trattamento illecito dei dati personali a cinque società che inviavano pubblicità tramite fax e posta elettronica, due inviavano spam tramite posta elettronica e tre tramite fax, ovviamente tutte senza il preventivo consenso degli interessati.

Alle cinque società è stato dunque vietato l'ulteriore trattamento illecito dei dati degli utenti interessati, i quali non potranno dunque più essere disturbati. La mancata osservanza del divieto del Garante espone anche a sanzioni penali.   

Anche la Commissione di Bruxelles intende proporre sanzioni penali  per rafforzare la norma del 2002 che vieta lo spam, i dati diffusi oggi dimostrano che l'Italia sia il primo produttore di spam a livello europeo.

Speriamo siamo proprio stufi! Ecco perchè consiglio vivamente di utilizzare il servizio di Abuse.

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed.

La SIAE permette la musica gratis

Lo dichiara Giorgio Assumma, presidente della Siae, al Forum giuridico, "Diritto d'autore, web e pirateria" organizzato dalla Siae all'Assemblea regionale Sicilia, il 5 maggio alle 10 a Palazzo dei Normanni a Palermo.
"La Siae apre all'utilizzazione eventualmente anche gratuita delle opere da parte del popolo della rete attraverso Internet. Il Web è un eccezionale strumento di circolazione delle opere e la SIAE non vuole in alcun modo ostacolare la libera diffusione delle stesse. Presso la SIAE è istituito un apposito registro delle opere musicali che potranno essere utilizzate anche gratuitamente su Internet secondo le indicazioni dei rispettivi autori. L’autore che voglia concedere l’uso gratuito delle sue opere su Internet può chiedere alla SIAE di escludere dalla sua tutela i diritti relativi alle utilizzazioni di queste opere sulle reti telematiche e di telefonia mobile o di altre forme analoghe di fruizione delle opere ".
Per dare avvio a questa novità, ieri, la Siae ha istituito un pubblico registro delle opere musicali che potranno essere gratuitamente utilizzate su Internet con l'indicazione dei rispettivi autori.

È già un passo avanti.

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed.

ThePirateBay sarà processata anche in Italia

Anche se non è ancora finita la vicenda del processo a The Pirate Bay i guai per gli autori del sito non sono finiti, presto dovranno vedersela con l'Italia.

Bisogna tornare a quando il sito era stato sottoposto a sequestro preventivo dal Tribunale di Bergamo.

La Federazione Industria Musicale Italiana, ha infatti pubblicato sul suo sito:
«In Italia il sito thepiratebay.org è stato posto sotto sequestro dalla Procura di Bergamo, a seguito di un'operazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, nell'agosto del 2008. I quattro creatori e gestori del sito sono stati denunciati per violazione della vigente normativa in materia di diritto d'autore. Nell'ambito dell'operazione era stato anche ingiunto a tutti gli internet provider italiani di predisporre il blocco IP e DNS del sito svedese. Il provvedimento della procura, pienamente confermato dal Giudice per le Indagini Preliminari, è stato parzialmente revocato dal Tribunale del Riesame che, pur confermando in modo netto e deciso l'illiceità della condotta dei gestori di Pirate Bay, ha disposto la revoca del blocco IP e DNS per vizio di forma. Si attende ora la pronuncia della Suprema Corte di Cassazione sul ricorso presentato dal Pubblico Ministero di Bergamo. A prescindere dall'attesa pronuncia della Suprema Corte di Cassazione thepiratebay.org, ai sensi della vigente normativa in materia di diritto d'autore, rimane un sito illegale e gli utenti che lo utilizzano per scaricare brani non autorizzati rischiano di incorrere nelle sanzioni previste dall'art. 174 ter (sanzione amministrativa pari a 154 euro) oppure dagli art 171 a-bis e 174 bis (multa fino a 2065 euro e sanzioni amministrative pari a 103 euro per ogni file illegalmente immesso in rete)».
Non solo è a rischio il sito, ma anche gli utenti.

Gli avvocati di Peter Sunde sono  Giovanni Battista Gallus e Francesco Paolo Micozzi, hanno rilasciato un'intervista in cui spiegano la strategia di difesa.

Staremo a vedere anche qui come si risolverà un problema che sia dal punto di vista Legale che dal punto di vista di chi usufruisce queste tecnologie hanno bisogno di chiarezza.

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed.

5 maggio 2009

Coldplay nuovo album gratis sul sito ufficiale

Per gli amanti del genere musicale una bella fortuna, i Coldplay hanno deciso di regalare ai loro fan, un album live in download gratuito.

Non tutti sono contro alla condivisione tramite Internet di musica, libri e altro, anzi alcuni artisti, vedi Coelho si avvalgono di questo mezzo per promuovere le loro opere. Ora anche la band di Chris Martin percorre questa strada che vede artisti rendere disponibili le proprie opere senza richiedere alcun esborso economico, guadagnandone ovviamente in termini di consenso e immagine.

Il messaggio apparso sul loro sito, spiega che il disco è “una dimostrazione di gratitudine verso i sostenitori del gruppo, che non hanno mai smesso di supportarli e hanno permesso loro di fare quel che più amano: suonare”.

Il disco sarà distribuito a partire dal 15 maggio sul sito ufficiale.
Le 9 tracce eseguite e registrate durante il tour mondiale che i Coldplay hanno tenuto nel 2008 di : LeftRightLeftRightLeft

Glass of Water;
42;
Clocks;
Strawberry Swing;
The Hardest Part/Postcards From Far Away;
Viva La Vida;
Death Will Never Conquer;
Fix You;
Death And All His Friends;

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed.

Ma il gruppo Picchiamo i bambini è davvero pericoloso?

La fondazione Meter, fondata da Don Fortunato Di Noto, ha denunciato tramite una segnalazione alla Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, un gruppo iscritto al Social Network Facebook «Picchiamo i bambini».

Al momento la Polizia Postale indaga , perchè Don Fortunato dichiara che il gruppo è ritenuto socialmente pericoloso per i contenuti di istigazione alla violenza sui bambini; il gruppo invita al ritorno alla vecchia pedagogia che faceva degli schiaffi il simbolo di una strategia educativa assolutamente errata.

L'associazione rende noto: in bacheca ci sono 250 messaggi, che Meter definisce assolutamente volgari e pesantissimi. Questo "profilo" - ha detto don Di Noto - è a dir poco inquietante e ancora di più lo sono le foto caricate e quelle che alcuni iscritti dicono di possedere. Don Di Noto, che osserva come la creazione del gruppo potrebbe essere una goliardata che però potrebbe creare emulazione, ha lanciato un appello ai responsabili di Facebook affinchè possano intervenire.

Ora sicuramente qualche ceffone non ha mai fatto male a nessuno, e dopo essermi sorbita 5 pagine del gruppo per verificare di persona non ho visto nulla di più di una specie di monotona chat senza nulla a che vedere con pedofilia o altro.

La fondatrice Chiara De Pilata spiega di aver creato il gruppo SOLO ed ESCLUSIVAMENTE a scopo PROVOCATORIO.
È ridicolo tutto ciò, tutto è stato distorto da un'associazione che voleva sfruttare la cosa per darsi risalto.
Volevamo dimostrare come fosse facile far imbestialire questa Italia buonista.
"Siamo contro la violenza sui bambini, te lo dimostrerei a sprangate" è una delle tante minacce che ricevo.
Tutti a fare le pecore, tutti che ritengono d'aver a posto la coscienza poichè, diamine, hanno aiutato a far chiudere un gruppo del tutto inutile!
La descrizione è IRONICA ed è palese da varie frasi, è sufficiente il
"Che si torni al vecchio sculacciosculaccione!"
Il gruppo lo trovate su Facebook per poter verificare di persona.
Che dite non è meglio cercare con più attenzione i siti effetivamente pericolosi per i bambini su Internet?

Da quel poco che ne so io luoghi come netlog sono infestati da pedofili, magari permettere alla Polizia Postale di non dover perdere tempo dove non c'è il fuoco e fargli spegnere incendi che divampano inequivocabilmente!

Se volete restare aggiornati al mio blog, abbonatevi a questo feed.

sponsor

Hai P IVA? Chiamate e internet illimitati con wi-fi gratuito. Clicca qui