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25 marzo 2009

Last.fm sarà a pagamento da fine mese

È con tristezza e disappunto che oggi apprendo della nuova politica del sito Last.fm, che per chi non lo sapesse è un sito musicale, di continuare a farci ascoltare musica solo previo abbonamento.


Al 30 di questo mese Last.fm sarà a pagamento, ma non per tutti, sono esclusi di Stati Uniti, la Germania e l'Inghilterra.

Il costo dell'abbonamento per continuare ad ascoltare la musica preferita (con Last.fm) è di 3€ al mese.

La scelta di questa impopolare modifica è causata dagli interessi derivati dalla pubblicità che non sono abbastanza alti. Resta comunque la versione di prova che consente di ascoltare fino a un massimo di 30 brani gratis, il resto dei contenuti presenti nel sito rimarrà comunque libero, tra cui anche la possibilità di ascoltare spezzoni di canzoni.

Per me era stata una scelta dettata dalla chiusura ,in Italia, del mitico sito Pandora, resta però di fatto che difficilmente sborserò 3€ per ascoltare un po' di musica, anche perché è un servizio che trovo su altri siti.

Maggiori info sul blog ufficiale di Last.fm.

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24 marzo 2009

Dati bancari nella cache di Google

A quanto pare, a seguito della chiusura di un gateway di pagamento su Internet, i dati di un sito che non dovrebbero più essere su Internet (ma non per Google), sono stati dal motore di ricerca indicizzati e conservati, come ogni cosa transiti in rete, mettendone da parte una bella copia nella cache.

Stranamente però Google per indicizzare queste informazioni, non sì sa come né perché, ha bypassato i meccanismi di sicurezza del sito e ha archiviato tutti i dati.

Infatti, è bastato un Alert di Google di un utente ricevuto via mail, per mettere a disposizione una banca dati composta di ben 22mila numeri di carte di credito, Visa, MasterCard, American Express e molti altri, con date di scadenza e codici di sicurezza.

Purtroppo non sempre cancellando su Internet si elimina veramente tutto, rimangono a disposizione moltissimi archivi di facile consultazione che portano gravi danni di sicurezza.

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La BBC acquista Botnet e Carte di credito rubate

Negli ultimi tempi la BBC è stata soggetta ad alcune critiche a causa di due strani acquisti, effettuati a fini educativi ed anche un po' provocatori.

Il primo è stato l’acquisto di una botnet con cui ha lanciato un attacco DDoS verso un server predisposto in collaborazione con la società Prevx. Ovviamente l'esperimento è riuscito.

Le botnet sono reti di personal computer infetti da malware e si trovano a migliaia di chilometri l'uno dall'altro, questi computer sono controllati da criminali informatici e li utilizzano per sferrare attacchi DDoS, inviare spam o altre azioni comunque dannose.



Maggiori informazioni sul sito della BBC.

Dopo aver dato dimostrazione della semplicità con cui si possono infettare milioni di pc, la BBC dimostra com'è altrettanto facile rubare un sacco di carte di credito.

Per farlo si è semplicemente rivolta ad un call center indiano utilizzato dal colosso della sicurezza informatica Symantec.

Sono state acquistate 50 carte di credito, 14 consegnate immediatamente, le restanti sarebbero state inviate per posta.

Maggiori info sul sito della BBC dove mostra anche il video dell'accaduto.

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23 marzo 2009

Lista nera dell'Australia, censurato dentista e agente commerciale

Qualche giorno fa vi segnalavo il rapporto di Reporter senza Frontiere, sulla situazione censura in giro per il mondo.

Oggi prendo atto che l'Australia effettivamente sta davvero svolgendo un opera di censura.

L'Autorità di controllo dei media ACMA (Australian Communications and Media Authority), da redatto al lista nera in cui vengono elencati i siti giudicati nocivi per i ragazzi.

Nella lista dei siti proibiti,oltre a siti di poker, troviamo anche : collegamenti a YouTube, inserimenti in Wikipedia, pagine di comunità religiose e arriviamo al massimo considerando pericolo un agente di viaggio e un dentista.

Inoltre la società australiana delle Telecomunicazioni può chiudere un sito semplicemente in base ai reclami dei cittadini.

Potete approfondire sul Sydney Morning Herald.

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Gli SMS che spiano?

È apparsa una notizia, piuttosto inquietante, su alcuni quotidiani importanti come: Corriere della Sera, Il Giornale etc ...

La notizia riguarda un allarme lanciato dal presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), Francesco Rutelli, nel quale si sostiene che tramite un software acquistabile sul web per una cifra al di sotto dei 50 €, si possono spiare altri cellulari tramite l'invio di un messaggio SMS, ma non solo le telefonate, anche il luogo in cui le fate, leggere gli SMS, scaricare la rubrica, ascoltare e registrare le conversazioni, monitorare gli spostamenti.

Esistono virus che possono infettare un cellulare, ne avevo già parlato tempo fa, ma perchè ciò accada, è necessario che chi riceve l'SMS, apra il messaggio di testo e, coscientemente di avviare il download del software presente nel link che arriva.

Forse hanno un po' esagerato!!

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22 marzo 2009

Apertura nuovo settore sul blog

Da oggi è possibile visionare un nuovo settore del blog a cui ho dato il nome di SVAGO; lo trovate in alto dopo i tasto HOME.

Qui troverete una serie di notizie stravaganti, buffe, strane, bizzarre che non sono necessariamente legate ad internet o all'informatica.

Se volete segnalarmi altre notizie strambe che reperite potete contattarmi all'indirizzo segnalato qui a fianco a sinistra.

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