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18 marzo 2009

Difendersi dall'hacking, te lo spiega Google

Ebbene si, Google ha pubblicato sul Forum di Assistenza per i Webmaster un post, scritto da esperti, in cui vengono esposti suggerimenti utili che permettono di difendersi dall'hacking.

Come ben sanno i possessori di un account su Google, tra i vari servizi messi a disposizione, si trova anche "Strumenti per i webmaster", dove si arriva al Forum di assistenza, e proprio qui trovate il post: Best pratice contro l’hacking.

Gli argomenti trattati riguardano :

Le SQL injection (tecnica utilizzata per iniettare una parte di codice malevolo all'interno di un'applicazione web).

Il Cross-site scripting (XSS) - inserimento di codice al fine di modificare il contenuto della pagina web visitata.

Una serie di risorse utili alla sicurezza dei CMS, e molto altro.

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17 marzo 2009

Cybersquatting un fenomeno in costante crescita

Prende sempre più piede il fenomeno Cybersquatting (lo sfruttamento illecito di un dominio Internet che fa riferimento a personaggi o marchi celebri); secondo l’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (Wipo) dell’ONU l’anno scorso si sono verificati più di 2.300 casi.

Sono oltre 14.000 i casi sottoposti alla Wipo negli ultimi 10 anni e sembra che la situazione non possa che peggiorare.

L’Icann (ente internazionale no-profit che gestisce la rete internet), ha infatti annunciato l’introduzione di nuovi domini di primo livello generici, cioè delle alternative ai suffissi «.com» o «.net».

Le vittime sono tutti nomi illustri e aziende famose come:

Christian Dior, eBay, Coca-Cola, Google ma non sono risparmiate neppure le grandi organizzazioni, come la Fifa, emittenti televisive tipo la BBC, o i grandi marchi automobilistici BMW.

I settori più colpiti sono, quello farmaceutico con una percentuale del 9,9%, le banche con il 9,4%, ed il settore Internet e dell’Information Technology con l’8,8% dei casi.

Il report completo del WIPO.

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Facebook un problema con la privacy delle foto

Non c'è pace per gli utenti di Facebook, un nuovo problema affligge il famoso Network.


Questa volta il problema nasce da bug, segnalato e non ancora risolto, che permetterebbe di accedere ai contenuti degli album di foto di qualsiasi utente.

La falla è stata segnalata da Security Ninja, ma come dicevo non è ancora stata risolta. Anche se non è una falla grave, si tratta pur sempre di privacy che potrebbe essere violata, in quanto io posso anche aver pubblicato una foto, ma condiviso con pochissime persone.

Maggiori informazioni Security Ninja.

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16 marzo 2009

È sparito un sito? Nessun problema, nasce la biblioteca del web

Non è vero che sul web tutto resta immutato, purtroppo a volte spariscono dei siti web, del materiale e anche eventi. Allora ecco che nasce un nuovo progetto della Biritish Library che si prefigge di conservare le memorie del web.

Lynne Brindley, che di lavoro fa il direttore esecutivo della British Library, ha avuto l'idea di archiviare il materiale degli oltre 8 milioni di siti ufficiali inglesi con dominio ".uk", ma pensa anche di dedicare un progetto per la raccolta di siti e notizie relative alle prossime Olimpiadi di Londra.

A dire il vero c'è già un archivio sul web dove è possibile consultare pagine scomparse, si chiama Internet Archive ed è un servizio offerto dal sito Archive.org, dove è raccolta un'enorme quantità di materiale, libri, film, musica, vecchi software, materiali digitali di vario tipo e genere, ma anche, appunto siti web scomparsi. Nato nell’ormai lontano 1996 a San Francisco, ora avrà un nuovo concorrente.

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Batterie che si ricaricano in 10/20 secondi

Si parla di una vera e propria rivoluzione con le nuove batterie al litio che si ricaricano in 10 - 20 secondi.

I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno scoperto un metodo per risparmiare tempo nella ricarica delle batterie, e con notevoli risvolti positivi per molti prodotti tecnologici.

Queste batterie si possono utilizzare per ricaricare i telefonini, notebook, e tutti i vari nuovi prodotti tecnologici di cui sono ormai piene le nostre case, ma non per ultime anche auto elettriche. 

Le batterie che hanno studiato al MIT,sono più leggere, di lunga durata e con la possibilità di ricaricarsi in pochissimo tempo.

Penso soprattutto al settore auto, sarebbe proprio una bella rivoluzione.

Detto molto sinteticamente il funzionamento della nuova batteria (Lithium Iron Phosphate anche chiamata LFP), sfrutta un rivestimento di fosfato di litio per permettere agli ioni litio di muoversi rapidamente all’esterno e all’interno degli elettrodi, permettendo la ricarica veloce.

Potrebbe essere in commercio tra qualche anno.

Per approfondimenti: MIT.

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15 marzo 2009

Adobe_Player11.exe da una falsa e-mail di Facebook

Ne da comunicazione il Security Labs di Websense, una falsa e-mail che si spaccia per una comunicazione proveniente da Facebook, invita a visionare un video sexy di una ragazza che balla.


Come sempre il rischio arriva dal cliccare sul link per veder il video, infatti facendolo si verrebbe rimandati a un sito molto simile a quello di Facebook ma che invece installerebbe sul vostro computer un file chiamato "Adobe_Player11.exe".


Sembra che al momento sia ancora difficilmente rilevabile dalla maggior parte degli antivirus sul mercato, secondo quanto segnalato da Virustotal.


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